Corruzione nei palazzi della Giustizia

Il sistema giudiziario è sempre stato inefficiente ed auto-referenziale. Basta leggere i primi capitoli dei volumi Dei Difetti della Giurisprudenza di Ludovico Antonio Muratori e Dei Delitti e delle Pene di Cesare Beccaria per capire in che marasma si trovava l’amministrazione della giustizia in Italia nel Settecento. Al giorno d’oggi il potere giudiziario della Repubblica Italiana è diventato un verminaio politicizzato. Tante sentenze si comprano e le carriere obbediscono alla legge dell’appartenenza politica. In altre parole, stiamo assistendo alla negazione stessa del bisogno di autonomia per rendere veramente ‘la legge uguale per tutti’. Cosa ha da dire il Presidente della Repubblica su una situazione tanto grave? Come ha potuto permettere che il CSM si trasformasse in una suburra di favoritismi? Cosa fare per obbligare la magistratura a rendere i verdetti certi ed equanimi in breve tempo? La corruzione nei palazzi di giustizia è uno dei principali problemi dell’Italia odierna. Va semplicemente ERADICATA.

Filippo Salvatore

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