Arlecchino e le ragazze di L. Diodati in Portogallo

Una volta ancora anche all’estero, in mostra le opere del corregionale Lucio Diodati.
Quest’ultima sua esposizione, intitolata I colori di Arlecchino, ha trovato spazio nella Caixa Credito Agricola di Alcobaça (Portogallo). In essa … “l’artista di Popoli presenta una serie di lavori che vanno dalle prime grandi tele del 1997 alle più recenti storie della celebre Maschera della commedia italiana”.

Diodati con il suo personalissimo modo di dipingere ed esprimersi dà vita a creature  limpide, poetiche, solari, buffe, ingenuamente maliziose e assorte in un stupore psicologico che ricordano la freschezza e spensieratezza dell’estate. Si direbbe persino che “fanno bella stagione”; invitano al sogno e al viaggio, alla spensieratezza e alla vacanza, sempre, ovunque l’artista le abbia portate e lì inquadrate per una nuova e surreale storia scenica. L’Arlecchino o il Pulcinella, l’impomatato ragioniere o lo svagato carabiniere, il bagnino, in tali figurazioni d’autore, sono elemento di colore in commedia. Realizzano una sorta di trasposizione nello ‘spettacolo’ dello stesso spettatore, che nel guardare e implicitamente godere della vista delle Belle – grandi occhi sognanti, bocca a bocciolo, ubertosi seni mediterranei – con essi realizza la malcelata voglia di esserci e partecipare da vicino. Si direbbe persino che l’Arlecchino impersona lo stesso autore, che strizza l’occhio a chi, compiaciuto e curioso, guarda e assiste; aggiungendo così un tocco di divertita ironia all’incanto del quadro realizzato.

 

Riproposte da Diodati  in questa mostra, di altro genere sono le figure femminili da lui dipinte in anni più remoti. Sia pure con il suo stile e tratto, in esse si ravvisa una minore verve e una non ancora esplicitata  fantasia da cantastorie, ma in compenso una maggiore adesione intimistica e psicologica alla persona, ritratta con affettuosità e un pizzico di melanconia, quella che Fabrizio De Andrè ben descrive nella canzone “Le passanti”, “ … le belle passanti / Che non siamo riusciti a trattenere”.

Giuseppe F. Pollutri

  

L’Esposizione, inaugurata il 13 luglio si protrarrà sino al 13 agosto 2019

 http://www.luciodiodati.com/ita.html

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