Vasto: Quando due mani intrecciate ti riappacificano con il mondo…

L’altro giorno ero in acqua con i miei due nipoti che sguazzavano e si tuffavano in un mare splendido, così poco pubblicizzato e valorizzato, quando una scena ha attirato la mia attenzione. Una ragazzina entrava in acqua al fianco di una donna con il bastone e le dava la mano mentre la guardava come se volesse proteggerla. Mi sono commossa fino alle lacrime, devo dire, ed ho osservato mentre pensavo che mi sarei potuta avvicinare per chiedere quale legame avessero, sperando, da romantica, che fossero nonna e nipote. Ho continuato a guardare: la ragazza, dall’apparente età di dodici anni, è entrata in acqua ma non si è allontanata, facendo il bagno quasi a riva. Ho deciso così di andare a parlare con la signora e, dopo essermi presentata e qualificata come giornalista, le ho chiesto se avessi potuto rivolgerle qualche domanda. Ha accettato e…meraviglia delle meraviglie, mi ha detto che anche lei era una giornalista e che scriveva da circa trent’anni per un quotidiano del Molise. La prima domanda che ho rivolto a Vittoria, così si chiama la signora, è stata se fossero nonna e nipote. Lei allora ha sorriso, gli occhi le si sono illuminati e mi ha risposto che sì avevano questa parentela e che Viola, questo il nome della ragazza, era bella, brava e buona. Nel frattempo la nipote ci ha raggiunte, quasi come se volesse proteggere la nonna che vedeva chiacchierare con una sconosciuta. Io le ho fatto i complimenti per il suo comportamento e lei, guardandomi in viso, mi ha risposto con un semplice “grazie” con gli occhi che chiedevano perché mai io le dicessi questo per un gesto che per lei era che normale. Niente è però più normale in questi giorni che portano alla ribalta episodi poco edificanti. Forse per molti questo mio scritto può sembrare lacrimevole ma io non posso descrivere la gioia che ho provato nel momento in cui ho visto la nonna tenuta per mano dalla nipote, tanto che ho chiesto il permesso di poter immortalare la scena con uno scatto fotografico. Vi voglio però raccontare, per sorridere un po’, quello che i miei nipoti hanno detto al mio ritorno vicino al punto dove continuavano a nuotare e divertirsi. Ho domandato: “Avete visto che ragazzina ho avuto l’onore di incontrare? Lei aiuta la sua nonnina e voi perché non lo fate?” Mi hanno guardato con gli occhi da furbetti e mi hanno risposto: “Tu non hai bisogno” e sono scoppiati a ridere all’unisono. Sono rimasta senza parole ed in quel momento ho deciso che prossimamente farò loro uno scherzetto. Intanto voglio ancora una volta complimentarmi con Viola per l’amore che ho visto nei suoi occhi nei riguardi della nonna. Nel ciclo della vita era Vittoria a portare per mano la nipote quando lei era piccola ed i suoi insegnamenti, in collaborazione con quelli dei genitori, hanno fatto sì che Viola scoprisse i veri valori della vita. Allora a lei va, ancora una volta, il mio grazie per quello che è e per avermi fatto così tanto emozionare. Spero che questa mia emozione possa raggiungere anche voi cari amici che avete la bontà di seguirmi così numerosi. Buone vacanze a tutti!

Anna Maria Orsini

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: