“E la chiamano estate…” Considerazioni amare sulla stagione balneare

Ricevuta dai consiglieri comunali della Lega, Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro.

《E la chiamano estate questa estate senza te. Il celebre brano di Bruno Martino sembra risuonare da anni per le strade di Vasto. In una località turistica e di mare per eccellenza, l’estate dovrebbe persino anticipare il calendario e iniziare prima del 21 giugno. A Vasto no. A Vasto inizia, quando inizia, molto più tardi e per durare sempre meno. Perché l’estate vastese si è ridotta a poco meno di un mese? Questa è la domanda che dovrebbe rivolgere a sé stessa l’Amministrazione Menna, nonostante l’impegno profuso dai tanti operatori del settore che hanno perso la stagione estiva come motore per alimentare anche il resto dell’anno. Perché Vasto si spegne mentre altre località prosperano aumentando notevolmente le presenze? Sono soltanto i cantanti a fare la differenza o c’è altro? La verità è che da tredici anni non c’è più uno straccio di programmazione, manca la visione da offrire alla città. La gestione amministrativa del giorno per giorno soddisfa le piccole esigenze quotidiane di ciascuno ma non consente alla città di brillare, di essere meta ambita da decine di migliaia di turisti. E non possiamo chiamarla estate, il 2 luglio, una estate senza il turista. La vocazione turistica di Vasto sta scomparendo perché per programmazione intendono la programmazione del Cartellone, che è diventato un cartellino, mentre continuano a mancare infrastrutture e servizi in grado di stimolare le presenze. Madre natura è stata benigna con la nostra città, ma le amministrazioni della sinistra e della tristezza non le consentono di spiccare il volo. Sono in poche le località italiane ad avere la nostra cartolina del Golfo, ma evidentemente non basta. Il Sindaco, infastidito dalla brutta figura sul concerto di Jovanotti, che dovrebbe salvare l’intera stagione in una notte, parla di gufi che si augurerebbero il male di Vasto. Un altro politico italiano, in preda al vittimismo, parlava ogni giorno di gufi. Si chiamava Matteo Renzi. Chi l’ha visto più? Intanto, la chiamano estate questa estate senza te. Ma senza i turisti Vasto non può essere Vasto》.

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