C. V. D. Come Volevasi Dimostrare

Come Volevasi Dimostrare: la formula tipica con cui il prof di matematica concludeva la sua spiegazione sui teoremi di geometria: e la stessa formula con cui noi alunni speravamo di concludere, spesso invano, le nostre dimostrazioni. Nel caso specifico mi riferisco alla scandalosa decisione che la gIP di Agrigento, Alessandra Vella, ha liquidato come birichinata il divieto di entrare nelle acque territoriali italiane, il divieto entrare in porto, il tentativo di accosto al molo nonostante la presenza di una imbarcazione della Guardia di Finanza che ha corso il rischio di essere schiacciata contro la banchina con cinque uomini a bordo. Una birichinata perché avrebbe agito in stato di necessità. Balla sesquipedale di un magistrato forse troppo giovane per prendere decisioni di questa portata ma evidentemente guidata da un preconcetto ideologico. Il sostituto procuratore di Agrigento dispone l’arresto perché la comandante della Sea Watch NON ha agito in stato di necessità mentre il gIP afferma il contrario. Interpretazione certo legittima che presta il fianco ad alcune considerazioni che mi pare siano assolutamente logiche e che dimostrano quello che volevasi dimostrare: la giustizia in Italia è alla mercé di magistrati che sono guidati dall’ideologia e non dal Diritto.  Alla base della decisione del gIP una serie di considerazioni che cozzano contro la logica. Secondo la Vella la resistenza alla nave da guerra non sarebbe configurabile perché la motovedetta “non è nave da guerra”. Non mi soffermo su questa interpretazione perché non so se tra i compiti delle motovedette (Marina, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia) non ci sia anche quella della difesa dei confini di stato oltre che quelli connessi al contrabbando. La “resistenza a pubblico ufficiale”, data dal non aver ottemperato all’alt della motovedetta non viene configurata perché il capitano ottemperava “all’adempimento di un dovere”. Ancora la scelta di approdare a Lampedusa non sarebbe stata strumentale ma obbligatoria dato che i “porti libici e tunisini non sono stati ritenuti porti sicuri”; infine il Decreto sicurezza bis “non è applicabile alle azioni di salvataggio”. Questa donna dimostra, se mai ve ne fosse ancora bisogno, il degrado della magistratura che non solo viene da lontano (vedi il CSM e l’ANM) ma permea l’intero sistema coinvolgendo in questo marasma ideologico anche quei magistrati (e sono tanti) che fanno il loro dovere ma che, per quieto vivere non prendono posizione. “Resistenza a pubblico ufficiale e adempimento di un  dovere. Non si capisce qual sia il “dovere”, a chi obbediscono Carolina ed Alessandra: quale è il dovere? Salvare vite umane? Ma quali? Erano tutti a bordo di una nave con mare calmo e con assistenza medica al punto che chi era in precarie condizioni di salute era stato fatto sbarcare. Ma le condizioni di salute  chi le certifica? Il capitano, il gIP o l’équipe medica salita a bordo che non ha trovato niente di urgente? Quindi un falso clamoroso! Ma sarebbe bastato osservare i volti ed i fisici dei clandestini per capire che nessuno di loro presentava sintomi tali da rendere necessario forzare l’ordine. “Approdare a Lampedusa non sarebbe stato strumentale ma obbligatorio dato che i porti libici e tunisini non sono porti sicuri”: altra falsità poichè se è vero che ciò vale per la Libia non si capisce perché debba valere per la Tunisia nei cui porti approdano navi da crociera! Una evidente presa per i fondelli!  Infine il “decreto sicurezza bis non è applicabile alle azioni di salvataggio”. Altra stupidaggine totale dato che il gIP si erge a Consulta  e decide quali leggi sia applicabili e quali no fregandosene del potere  legislativo che la Costituzione assegna al Parlamento e che può essere impugnato dalla Suprema Corte. Senza contare l’aspetto ancora più grave, il tentato speronamento del comandante nei confronti della motovedetta che viene liquidata con le scuse di Carolina che dichiara di non essersene accorta! L’unica a crederci è il gIP e la massa di idioti che sopra la nave e nelle aule del Parlamento continuano a invocare sbarchi  anche se … a casa di altri. Ricordo che la Francia di Macron che tanto predica sull’accoglienza, ha condannato l’italiana che aveva accompagnato 8 clandestini in Francia a sei mesi di prigione; facendo le debite proporzioni la Carola si dovrebbe fare almeno tre anni e mezzo.

P.S.: gIP sta per giudice con la g minuscola, I per Indagini, P per preliminari.

Elio Bitritto

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