Montanari e Bussetti. Maturità della “classe al potere” vo cercando

 

Pensieri a margine, ma non troppo.

Il fatto è noto. Cosa resta da dire su Montanari Tommaso e il suo sussiegoso sostenitore, ministro M. Bussetti?

Maturità 2019, 1° giorno degli esami. Una traccia per un “tema” da svolgere, imperniata su un testo di Montanari, di là dell’argomento proposto allo studente, a tutti insegna, (… gli insegnamenti, come gli esami non finiscono mai) che anche in democrazia ci si impone nelle Istituzioni per militanza di parte, oggettiva, anche se dissimulata in nome della libertà di espressione e di critica. Punto sul vivo da parte di chi legittimamente (doverosamente, a mio avviso) ha altrettanto … dissentito con la sopradetta scelta ministeriale, lui, il prof., critico d’arte e politico militante, componente di organismi di tipo universitario e anche ministeriali, invocando “pro domo sua” gli articoli 21 e 33 della Costituzione republicana, ha dichiarato che questa nazione “… ha un gran bisogno del dissenso”!

Appunto. Che dire, dunque, cosa rispondere in nome degli stessi richiamati articoli?
Semplicemente che:
a) nel privato, come nella pubblica comunicazione, può esprimere certamente un proprio parere, promuovere la sua ‘idea’, sia culturale che politica, sugli uomini e i fatti. Diversamente, offendere nella circostanza, con un suo altezzoso e perciò stesso ridicolo tweet, stimati e meritevoli personaggi pubblici quali Franco Zeffirelli e Oriana Fallaci, non può passare come esercizio del “diritto di parola”, ma ben precisa azione di militanza politica, liberamente esercitata ma altrettanto contrastabile, ad ogni modo inaccettabile in un contesto di valori condivisi qual è la scuola pubblica;
b) affermare, come ha fatto il ministro pro tempore all’Istruzione pubblica, di area 5S, Marco Bussetti, che dettare agli studenti un testo di tale T. Montanari “va bene”, … per la “pluralità” («Almeno non ci saranno accuse di non essere aperti e democratici»!), rappresenta in realtà un’ennesima prepotenza della “classe al potere”, sia pure oggi tenuta sotto mentite spoglie, di cui lo stesso militante di sinistra Montanari afferma, all’occorrenza, perché a lui contraria, note … peste e corna, pur ricavandone vantaggi e prebende.

Con questo e con tali personaggi, si dimostra il più volte ricordato e inconfutabile teorema storico, che la “liberazione” partigiana è stata allora e ancora oggi viene usata come illiberale e prepotente uso e consumo del bene pubblico per chiara finalità di parte!
Per il citato … “dissenso”, per la ricordata … “pluralità”, mettiamolo in chiaro ancora una volta.

GFP

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