Gli ultimi conati di vomito

Mi riferisco agli ultimi diktat che una massa di burocrati pagati dalle lobbies affaristiche delle multinazionali, intendono imporre a tutti quei Paesi che cercano di ritrovare un po’ di dignità.  Il gioco, squallido quanto ipocrita di personaggi quali l’ineffabile Moscovici, è sempre lo stesso “se non fate quello che vi diciamo noi, multe, sanzioni, strette del credito, spread. Credo che non vi sia nulla di più sgradevole (eufemismo) di decisioni assunte in scadenza di mandato: pur avendo una composizione dell’europarlamento diversa, questi farabutti anticipano il “lavoro” di chi li sostituirà: ci limitiamo a constatare che si tratta di una scorrettezza politica. Un’altra scorrettezza, ancora più grave, è il tentativo, ammantato di estrema ipocrisia, di proporre come Presidente della Commissione Europea un personaggio come Enrico Letta. Nome di grande prestigio per le sue caratteristiche culturali e politiche, nome che sanno benissimo non potrebbe mai essere accettato da questo governo perché comporterebbe un suicidio politico. Già abbiamo avuto Commissari che a tutto hanno pensato salvo che ad una sia pur minima “tutela” degli interessi italiani, da Prodi a Monti, alla signora Mogherini (chi?): e dopo questa terzetto di quinte colonne dovremmo accettarne un’altra che, come Monti e forse Prodi fa parte del famoso e funesto, per gli italiani, Club Bilderberg (a cui è stata ultimamente invitata anche l’asso della comunicazione di parte, tale signora Lilli Gruber, reincarnazione al femminile di  Torquemada  (che conduceva le sue “interrogazioni ” ai presunti “marranos” o “moriscos”  con metodi che non disdegnavano la tortura ma la gogna sì): questo club raduna ogni anno (questo anno si è tenuto a Torino) circa 150 – 180 personalità

Ma cosa è questo club? Un insieme di privati cittadini, di norma potenti di tutto il mondo, che cercano di individuare le migliori strategie per tutelare i loro interessi. La stampa non può assistervi, l’agenda dell’incontro è segreta, non si rilasciano dichiarazioni. Per raggiungere i loro scopi hanno bisogno che la sovranità degli Stati sia eliminata, che la forza lavoro si accontenti di quel poco che consenta loro di non morire. Lo scopo è raggiunto attraverso il primato economico e bancario di cui sono depositari. Qualcuno afferma che questa ricostruzione è fantasiosa e “complottista”: io credo che la realtà sia sotto gli occhi di tutti, attraverso l’emigrazione forzata o indotta di milioni di persone, soprattutto dai Paesi africani, sud americani e del sudest asiatico da una parte: dall’altra attraverso accordi e trattati tra Stati in cui alla lunga prevale uno (o due) stato forte che tutela i propri interessi (vedi l’ultimo accordo tra Francia e Germania).

Come uscire da questa spirale? Proponendo, come dice la Meloni, una ricetta economica che induca uno shock fiscale e investimenti pubblici: a questo punto l’Europa vera, quella dei Padri fondatori, potrà forse finalmente essere realizzata. Non si tratta di sovranismo ma di realismo politico perché così restando le cose, i Paesi ricchi continueranno ad essere tali ed a TUTELARE i propri interessi , mentre noi avremo delle figure utili solo a perpetuare una condizione di sottomissione politica ed economica a vantaggio di Germania, Francia e, con qualche briciola, Olanda.

Elio Bitritto

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