2 giugno. Mattarella non è diverso da Napolitano

2 giugno, il monito di Mattarella: ‘Libertà e democrazia incompatibili con chi cerca sempre nemici’ (Repubblica)

Il messaggio, nemmeno tanto implicito, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è questo: il Governo nazionale, democraticamente eletto e formato con l’approvazione dello stesso Presidente, è composto di ‘chi cerca sempre nemici’. Affermazione fatta il 2 giugno in occasione della Festa delle Repubblica ed acquista un valore simbolico notevole. Come va valutata? E’ per lo meno azzardata, se non ostile, contro il Governo Conte che viene delegittimato perché non si dice pronto ad allinearsi alla logica imposta dalla Commissione dell’Unione Europea. Il Presidente non tiene nel dovuto conto ll risultato elettorale emerso il 26 maggio scorso, secondo cui il Governo italiano deve far valere maggiormente i propri interessi nazionali. Cosa motiva il Presidente Mattarella a criticare tanto aspramente il Governo attuale della Propria Patria? Ha il diritto di farlo e per quali fini? È la tessera di uno scenario già stabilito e teso a far cadere il Governo gialloverde ‘ populista e sovranista’ ed a sostituirlo con un nuovo ‘governo di tecnici’ -con a capo Mario Draghi si vocifera- pronto ad accettare la logica europeista? Lo stesso a cui si conformò il predecessore, Giorgio.Napolitano, quando impose Monti e la Fornero.

F.S.

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