Se il cuore batte a destra

Tenere il cuore a destra … questo è, e non dovrebbe esserlo, ancora per molti il problema.

“Il cuore dell’uomo si trova a destra o a sinistra?  Il situs inversus è una condizione congenita dove gli organi sono invertiti in modo speculare rispetto alla loro usuale posizione (situs solitus), ed è caratterizzata da destrocardia”.
Leggiamo questo in medicina, e a tale argomento clinico la pittrice di Modena Tiziana Bortolotti ha felicemente dedicato questa sua originale opera. Un’immagine, postata sulla sua pagina social con annessa didascalia, non solo equilibrata e gradevole nella composizione e nei colori, ma altamente poetica ed evocativa.

“IL CUORE DESTRO … QUESTO SCONOSCIUTO!!!”
Tiziana Borlotti

Non me ne vorrà l’autrice dell’opera pittorica qui mostrata (… sono pronto a scusarmi con lei se lo ritenesse un uso improprio), ma a me pare utile a poter illustrare, non dico affermare, una mia idea, culturale prima che specificatamente politica. Il pensiero è che l’Italia repubblicana, voluta e istituita da alcuni partiti ‘vincitori’, in specie quelli d’orientamento cattolico e comunista, pervicacemente o forzosamente orientata “a sinistra” (posizionamento mascherato successivamente da generica quanto autoreferenziale etichettatura “progressista”) abbia messo al bando, poco democraticamente, … il suo cuore “destro”, e con esso visioni e istanze umane e sociali diverse, magari opposte, ma di pari e legittima validità e dignità.

Ma che cos’è la destra? Cos’è la sinistra? L’uomo per sua natura (se nato “sano e libero”), nel suo cammino esistenziale sa che ad un certo punto occorre indirizzarsi, o ‘svoltare’ dall’una o dall’altra parte, e anche se procede dritto per la propria strada, per una dose di sano equilibrio fisico e mentale, non può non percepire che c’è un lato e un altro entro cui muoversi .

E in politica, o piuttosto nella nostra educazione civile e culturale?
“Il nostro Paese è vissuto per decenni sotto la cosiddetta egemonia culturale della Sinistra, una specie di lunghissimo dopoguerra che ha portato gli uomini di cultura ad assumere posizioni e atteggiamenti anomali e forzati per dimostrare la validità di certe questioni decisamente insostenibili” (Luciano Atticciati in www.storico.org/).
Ma, a prescindere dalla ‘istituzionale’, quanto falsa e strumentale convinzione che “il fascismo è e resta molto peggiore del comunismo”, (fortunatamente in Italia entrambi superati), una equilibrata e produttiva “weltanschauung – visione dell’uomo e della vita”, ci chiede di orientarci e di interagire con la realtà, sociale e non solo, con la più larga apertura mentale possibile, senza pregiudizi. In questo “lunghissimo dopoguerra”, in Italia, nel governo, nella presa e detenzione del potere, apparentemente solo politico, il posizionarsi a sinistra è sempre stato inteso con un “politicamente corretto”, e l’inverso “scorretto”: deprecabile, condannabile persino in uno Stato irreggimentato con idee o ideologie dominanti. Si dà il caso, peraltro, che lo stare a sinistra, ritenendola assolutamente “cosa buona e giusta”, appare oggi, in virtù di una progressiva maturazione democratica e civile del nostro Paese, una posizione tutta e soltanto dogmatica da parte dei partiti che ritengono la Repubblica italiana “cosa propria”, contraddicendo in ciò persino alcuni fondamentali princìpi della stessa Carta costituzionale in vigore dal 1° gennaio 1948.

Inevitabilmente i tempi mutano e la coscienza civile e culturale degli uomini e dei popoli non meno. La Destra in Italia, senza che necessariamente debba declinarsi in termini di “centrodestra”, o essere strumentalmente definita per i propri interessi contrapposti come “estrema”, è oggi una realtà palese, frutto di un realmente libero esercizio della mente, nonché del voto elettorale; è tornata ad essere un’opzione culturale e politica anch’essa corretta e possibile. Non più … situs inversus.
L’orientarsi “a destra”, … tenere il cuore a destra nel pensiero e nell’azione sociale e politica, se posso esprimermi in termici metaforicamente fisiologici, oggi è e dev’essere un modo altrettanto legittimo ed efficace di … tenere in salute il cuore dell’Italia. Con esso il corpo e la mente dei suoi abitanti.

Giuseppe F. Pollutri

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: