Complotto bis ai danni degli italiani ?

Come definire l’editoriale di oggi 17 maggio intitolato ‘La guerra all’Europa è finita?’ di Paolo Mieli sul Corriere della Sera? Sottile perfidia imposta con il sorriso, come parte di una campagna ben orchestrata di difesa dell’ordine costituito dell’UE.

Attacchi contro la credibilità di Di Maio e di Salvini, espressione del governo attuale italiano, speculazione smodata in borsa con conseguente rialzo esponenziale del differenziale come spada di Damocle per il debito pubblico italiano, sostegno compatto dei mezzi d’informazione ( anzi disinformazione) all’UE in modo sempre di più martellante man mano che la data fatidica del 26 maggio 2019 si avvicina, guerra dichiarata a paesi PIGGS (Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna e soprattutto Italia) che sono stati messi alla gogna dall’austerità e dall’euro imposta dalla Germania nell’ultimo decennio (2008-2018).

E ora con modi garbati, ma altrettanto perfidi, c’è l’editoriale di Paolo Mieli sul Corriere della Sera. Da difensore dello status quo il Mieli fa valere che non ci sono alternative all’UE dei banchieri ed anche lui tira in ballo il benedetto/maledetto spread come minaccia.

Le guerre al giorno d’oggi non si combattono, almeno in Europa occidentale, con i carri armati, ma con ricatti economici in borsa. Ne sa qualcosa la povera Grecia, ormai una semi-colonia tedesca. Non ci sono morti, ma milioni di morti di fame ( 5 milioni e forse di più in Italia). E lo scontro, se i risultati elettorali alle europee non piaceranno alla Banca Centrale Europea o al Fondo Monetario Internazionale, sarà sempre di più diretto, cruento. L’Italia verrà presentata come la malata d’Europa ed il governo legittimo verrà screditato e sostituito  – per il bene del Pese, si dirà – da un governo di tecnici, di banchieri, come avvenne con Mario Monti.

E si vocifera che l’uomo destinato a ‘salvare l’Italia’ è già stato individuato: è Mario Draghi il cui mandato come Presidente della BCE scade fra pochi mesi, con il beneplacito del Presidente della Repubblica italiana.  Il binomio sarà Mattarella/Draghi questa volta, come a suo tempo fu Napolitano/Monti.

E questa dittatura imposta dai poteri forti, dalla TROIKA, dell’ordine costituito, viene, anche dal Mieli, chiamata PACE. Sarà!

Filippo Salvatore

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