Sulla chiusura del Traforo il No del Ministero

Il ministro Toninelli si dichiara contrario 
alla chiusura. Trovato l’accordo con Strada dei Parchi Spa

Sarà lo Stato a farsi carico di trovare una soluzione che scongiuri la chiusura del traforo dell’A14. La soluzione arriva direttamente da Roma al termine di un vertice a cui hanno partecipato i rappresentanti del Dipartimento della Protezione civile, del ministero dell’Ambiente e dell’Istruzione, del Provveditorato alle Opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna, il presidente  della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, esponenti di Ruzzo Reti e Gran Sasso Acqua, le due società degli acquedotti coinvolte nella vicenda, di Ispra, Arera, Iss, Ersi Abruzzo, Infn ed  i sindaci dell’Aquila e di Teramo. L’ accordo raggiunto parla della nomina di un  commissario-ponte scelto dalla Protezione civile a cui affidare funzioni direttive in attesa della conversione in legge della norma Sblocca cantieri che deciderà il commissario definitivo e l’importo del finanziamento necessario per mettere in sicurezza l’acqua del Gran Sasso.

Primo attore di questo film di cui è stata ordita ieri  la trama sarà la Protezione civile mentre a garantire il controllo.su tutta l”operazione sarà il Ministero. Su questa proposta converge anche la società concessionaria, Strada dei Parchi, di Carlo Toto,  che riserva a sè il compito  di disporre limitazioni al traffico nel traforo quali ad esempio il rispetto delle distanze, dei limiti di velocità e di stazza dei mezzi pesanti.

A dare comunicazione di questa soluzione è stato il Miinistero delle Infrastrutture dei trasporti con una nota  nella quale si parla testualmente di «un protocollo rafforzato di monitoraggio ambientale e della risorsa idrica facente capo al Ministero dell’Ambiente, una pianificazione dell’emergenza demandata alla Protezione civile di concerto con la Regione e un piano di limitazione della circolazione sulla tratta autostradale, operato dal concessionario Strada dei Parchi di concerto col concedente, ossia il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ».

Sull’intesa ha espresso soddisfazione anche Strada dei Parchi che in una nota dichiara : «Siamo sulla strada che abbiamo indicato per poter revocare la decisione che avevamo intrapreso, e che ha consentito che la questione assumesse finalmente il rilievo che merita con le soluzioni nel frattempo arrivate».

 

 

 

 

 

 

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