A. D’Ugo in Mozambico. Da navigante a cooperante sanitario per la CRI

Per noi il motto “Tutti Fratelli!” non è uno slogan da usare nelle celebrazioni, ma una scelta di vita quotidiana.
Noi siamo ovunque per chiunque.

(F. Rocca – Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana).

Tra il 14 e il 15 marzo di quest’anno, il Ciclone Idai ha colpito in modo terribilmente violento il Mozambico, lasciandosi alle spalle un bilancio di più di 1000 vittime accertate e 1600 feriti. In tale disastro naturale, di particolare rilievo è apparsa l’emergenza sanitaria.

A tale necessità la Croce Rossa Italiana, dando attuazione come sempre alla sua originaria vocazione, rispondendo alla chiamata della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) è prontamente intervenuta, anche con il sostegno del Governo Italiano (Dipartimento della Protezione Civile), con una suo programma operativo della durata due anni. Con il primo contingente accorso nel disastrato territorio africano è in fase di realizzazione una centrale operativa (ERU- Emergency Response Unit) a Beira, seconda città del Paese africano, particolarmente colpita dal ciclone e dall’inondazione.

In tale scenario umanitario e sanitario internazionale, ci giunge notizia che il dott. Angelo D’Ugo, di recente tornato a Vasto dopo la sua lunga navigazione a vela nell’Oceano Indiano, riprendendo i suoi panni professionali di medico, non ha esitato a rispondere personalmente alla chiamata della CRI di cui è da anni membro convinto e fattivo. Una disposizione d’animo che gli è consueta, come abbiamo avuto di rilevare nei resoconti delle sue navigazioni, quando, nei luoghi di momentaneo approdo, si trovava di fronte, per cause varie, a un bisogno di assistenza, sanitaria e non solo, da parte della gente locale.

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“Le tende di cui mando le foto – ci ha scritto il dr. A. D’Ugo in un suo messaggio dalla sopracitata località africana – sono parte degli alloggi per il personale sanitario e logistico della Croce Rossa, una cucina da campo, ma soprattutto un vero e proprio Ospedale con tanto di ambulatori, sala raggi e lab. Analisi, due sale chirurgiche … Lo scopo della missione è di affiancare e formare il personale locale con l’intento di renderli autonomi. Alla fine di tale intervento l’intero Campo sarà donato al Mozambico”. “Mi occupo un po’ di tutto, dalla medicina generale alla dermatologia e piccola chirurgia. Ma … non mi tiro indietro se c’è da aiutare il cuoco, fare la spesa e quant’altro per tenere il campo pulito ed efficiente”.

Come redazione di Q. Q. e da vastesi, non possiamo che dirci a fianco del nostro concittadino nella sua professionale azione sanitaria e umanitaria in generale, per il personale contributo che ha prontamente ritenuto di dover dare alla organizzazione sanitaria italiana.
Un … “Aiutamoli a casa loro” – ci sia consentito di far rilevare – concreto ed efficace, sia da parte della nostra Croce Rossa, che dai singoli volontari. Un’azione a vantaggio di chi, in Africa o altrove, chiede ed è oggettivamente bisognoso di soccorso e sostegno, al di là e/o nonostante le lotte e guerre ‘religiose’ e tribali. Un mettersi a disposizione sempre, comunque e dovunque, senza scopi ideologici o discriminazioni etniche di sorta, con gli oneri necessari e non profitti, assolutamente meritevole e da sostenere. Decisamente,  … #UnItaliaCheAiuta

GFP

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