SRI LANKA. La strage degli innocenti


Pasqua di Resurrezione e Pasqua di Morte: un contrappasso che ancora una volta vede una Fede ed una Civiltà contrapposta ad una non-fede e non-civiltà, il Cristianesimo da una parte, l’islam dall’altro. È inutile arrampicarci sugli specchi:  l’Islam è incompatibile con la Civiltà Occidentale, non ha nulla a che vedere: da una parte c’è l’intolleranza, dall’altra il “porgere l’altra guancia”.

Ma ora basta, non si può tollerare intanto l’ipocrisia dei giornali e di tanta parte delle massime autorità politiche occidentali nel minimizzare le stragi, dall’altra, a supporto di questa vigliacca vigliaccheria i titoli di molti giornali che parlano di stragi ma non mettono mai in relazione gli stragisti con l’islam: il massimo è ipotizzare che potrebbero anche essere stati i buddisti! Sì, i buddisti che sono a tutti noti come fedeli di una religione forse anche più tollerante del cristianesimo.

Buffoni autentici questi giornalisti che si scandalizzano e censurano se solo si nomina l’Islam in modo appena diverso da quella che il bon ton del politicamente corretto impone. 290 morti, per ora, 500 feriti, per ora, sono il risultato di una serie di attentati simultanei in una decina tra Hotel e Chiese, non Moschee, ma Chiese dove si predica la Pace e non l’intolleranza o la guerra santa e non si comprende qual sia la funzione dell’aggettivo “santa”.

E così, su tutti, i trenta secondi dedicati da papa Bergoglio alla strage. “Anche oggi voglio rivolgere un pensiero alle vittime di quanto accaduto in Sri Lanka, vi sono vicino. Auspico che tutti condannino questi atti terroristici”, mai citando la parola “cristiani”: ed ancora una Via Crucis monotematica, dedicata ai migranti, non una parola ai poveri, ai tanti italiani poveri e dimenticati, anche da chi non dovrebbe dimenticarli: e potete immaginare che questo papa abbia potuto dire qualcosa sulle stragi sistematiche in Nigeria, sulla persecuzione dei cristiani, sulla diminuzione dei fedeli, sul calo delle vocazioni.

In questo quadro tragico fa spicco, come giustamente evidenziato da Barbara Palombelli, la sproporzione mediatica tra l’incendio di Notre Dame, senza morti, e questa strage in Sri Lanka. E forse gli esplosivi a disposizione degli islamici non sono ancora finiti considerando che il Dipartimento di Stato americano raccomanda estrema attenzione per chi dovesse recarsi in quel Paese poiché i servizi segreti ipotizzano ulteriori attacchi terroristici.

Qualcuno commentava ingenuamente affermando: “!meno male che in Italia stiamo tranquilli”!

Credo che questa sia una affermazione superficiale, considerando che di vittime di immigrati ce ne sono state finora tante e solo un miracolo ha evitato che cinquanta ragazzini finissero bruciati vivi a Milano!

La riposta dei benpensanti, mutuata dalla solita stampa di regime, in questo come in tutti i casi finiti con vittime, è stata “disturbi mentali”!

Comunque sia questo papa Bergoglio, che a differenza di chi lo ha preceduto, continua improvvidamente ad affermare che Gesù è stato un migrante non lo dirà mai .
Elio Bitritto

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