Bankitalia sia meno monetarista e più keynesiana

Bankitalia: l’economia italiana è tornata a crescere nel primo trimestre del 2019. Bankitalia sia meno monetarista e più keynesiana e difenda questa logica a livello europeo, contro Draghi ed il suo successore alla BCE.

Si ritorni agli insegnamenti di Federico Caffè che incitava a vedere nella divisione tra Ministero del Tesoro e Banca d’Italia non un divorzio, ma una più chiara assunzione di responsabilità dei banchieri e dei politici.

Bankitalia ridiventi sempre di più il garante degli investimenti della piccola e media impresa italiana e compratrice di ultima istanza dei buoni per ridurre la speculazione e la crescita del differenziale.

Bankitalia dovrebbe fare quello che fa la Banca Centrale del Regno Unito. E si scoprirà con grande sorpresa che l’Italia non solo uscirà dalla crisi, ma tornerà a crescere, ad essere una locomotiva economica.

F. Salvatore

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