‘Un paese senza leader’ ? Non è vero

Un ‘analisi del volume ‘Un Paese senza leader: l’Italia giallo-verde alla prova dei fatti’ di Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, uscito il 18 aprile 2019.

Buona la cronologia ricostruita minuziosamente da Luciano Fontana degli avvenimenti politici/storici degli ultimi due/tre anni nella vita politica italiana. Accurata l’emergenza di Giuseppe Conte come un uomo abile, l’ago della bilancia tra due giovani politici rampanti, Di Maio e Salvini e la voce rassicurante dell’Italia a livello europeo.

Troppo positivo il ruolo attribuito al Presidente Mattarella ( che ha tentato di imporci, senza riuscirci per fortuna, un NON eletto).

Sfugge al Fontana la novità che la caotica situazione politica italiana rappresenta. L’Italia è oggi, nel riproporre la centralità dell’appartenenza ad una Patria, è un laboratorio politico che ha messo in crisi la mondializzazione come soluzione alla caduta delle ideologie.

Le macro-strutture centralizzate ed omologatrici, espressioni della fine della storia, si sono rivelate carenti ed opprimenti ed è risorta la necessità di restare fedeli o riscoprire l’appartenenza storica ed identitaria dei singoli popoli. Ecco perché l’UE è destinata a cambiare radicalmente ( la nascita di tre Europe, quella atlantica, quella continentale e quella mediterranea) o ad implodere, rimettendo in discussione i paradigmi di alleanze e di legittimità emerse nel 1945.

Nulla dice il Fontana sul significato profondo che la visita di Xi Linping a Roma e la sua proposta della Via della Seta, come modello alternativo a quello Atlantico.

L’Italia, un Paese senza leader? Un ossimoro, bello come boutade, ma non corrispondente alla realtà. L’Italia di oggi è, al contrario, un affascinante laboratorio politico e fungerà da modello a tanti altri Paesi.

Filippo Salvatore

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