Il documento segreto Ue che rende il Global Compact obbligatorio

La Commissione Ue vuole rendere obbligatoria la risoluzione che garantisce a tutti gli stranieri il “diritto a migrare” Ecco il documento
Andrea Indini – Mer, 27/03/2019 – 21:18
Fino a qualche giorno era solo un’indiscrezione.
Adesso c’è anche la prova.

La Commissione europea vuole rendere obbligatorio il Global Migration Compact anche per gli Stati membri che si sono dichiarati contrari.

I primi a lanciare l’allarme sono stati i ministri degli Esteri di Austria e Ungheria. Ora, però, il sito di informazione La Voce del Patriota ha svelato i contenuti del documento che Bruxelles avrebbe voluto tenere segreto fino all’ultimo.
“I burocrati pro-invasione – tuona Giorgia Meloni – hanno subdolamente predisposto un documento che rende vincolante il Patto Onu che vuole dichiarare l’immigrazione un diritto fondamentale dell’essere umano”.

Speravamo di non dover più sentir parlare dell’accordo non vincolante dell’Onu, che punta ad abbattere tutti i confini sancendo il “diritto a migrare”, eppure ecco che ci ritroviamo a doverci preoccupare nuovamente del Global Compact.

Già nei giorni scorsi si vociferava dell’esistenza di un documento segreto che di fatto impone anche agli Stati che hanno votato contro di adottare la risoluzione che ha come obiettivo primario l’abbattimento delle barriere per aiutare chi vuole a emigrare e a raggiungere, in sicurezza, qualunque Paese desideri.

Oggi è stata tirata fuori la prova che svela il blitz di Bruxelles: si tratta di un documento in 53 paragrafi redatto da Lucio Gussetti, director and principal legal adviser for foreign and security policy and external relations per la Commissione europea.

È al paragrafo 46 che viene messo nero su bianco che il Global Compact non solo “ha valore legale” ma è addirittura in grado di “influenzare il contenuto della legislazione adottata dall’Unione europea”.
Se l’opinion firmata da Gussetti dovesse essere confermata, tutti gli sforzi per bloccare il Global Compact rischiano di essere vanificati con un semplice foglio di carta. Le mozioni votate in Parlamento e l’assenza della delegazione italiana a Marrakech finirebbero per essere inficiate calpestando così il volere dei singoli Paesi. Se la Commissione Ue appoggiasse questa nota, secondo il gruppo dell’Europa delle Nazioni e delle Libertà (Enf), “porterebbe al risultato inaccettabile che il Compact sarebbe vincolante per gli Stati membri dell’Unione europea, e non per gli altri Stati”. Per la Meloni ci troviamo di fronte ad “una gravissima ingerenza dei burocrati europei sulla sovranità degli Stati nazionali che rende carta straccia la democrazia in Europa”. “Il Parlamento italiano ha votato contro – conclude la leader di Fratelli d’Italia – ma gli euroburocrati non si rassegnano e tramano per favorire l’immigrazione di massa”.

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