Casarin ed i migranti

Se c’è una cosa evidente nella sinistra italiana in generale ed in quella estrema in particolare è la facilità con cui attribuiscono atteggiamento fascisti, disumani, denigratori, razzisti a chiunque la pensi in modo diverso da loro. Il fenomeno coinvolge tutta la sinistra con grosse contaminazioni verso i 5stelle che però si limitano a ripetere qualche bugia mutuata dal think tank sinistroide (magari cercando di dare un tocco di originalità con la sfiga, quasi a perdonare chi non ha lo stesso retro pensiero a causa della suddetta sfiga). Le ultime due esternazioni che individuano perfettamente la disperata lotta per la sopravvivenza dei loro ormai pochissimi neuroni, rimasti privi di collegamenti sinaptici, sono accreditate ad un personaggio che ultimamente ha raccolto il maggior numero di insuccessi in relazione al maggior numero di proposte, (un po’ come la Juventus che ha partecipato al maggior numero di Coppe Campioni riuscendo a vincerne il minor numero): il personaggio è Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo (?) economico, sempre “perbenino”, che si fa fotografare in costume da bagno (ma forse avrebbe fatto miglior figura se avesse indossato il burqa) dopo essersi tuffato nelle acque di un gelido laghetto di montagna e con un cigno che guarda perplesso (per chi non lo sapesse il cigno era in realtà Zeus che così travestito sedusse Leda – madre di Castore e Polluce oltre che di Elena e Clitennestra) ma stavolta gli è andata male. L’intenzione del “Leda” mancato ce la spiega lui stesso su twitter “chi l’ha detto che solo i sovranisti mangiano nutella e fanno il bagno nell’acqua ghiacciata”? Evitare commenti sgradevoli
L’altro personaggio che anche se nin si mette in costume da bagno fa sempre un po’ ribrezzo per quel suo modo totalmente opposto al “perbenino” Calenda, è invece Luca Casarin che dimostra con una sola frase di cosa è capace la sinistra “umana, e buonista nei confronti dei clandestini. Attualmente a capo della missione (?) Ionio, la nave che contravvenendo agli ordini dei libici e del governo italiano raccoglie e trasporta in Italia un carico di futuri schiavi africani, il post-no-global Casarin si esprime con la delicatezza ed il buon gusto di cui ha dato ampie dimostrazioni nel corso degli anni. In un filmato che è disponibile sulla rete (e quindi non è una bufala) nel corso di una marcia di cui era forse l’organizzatore, mostra di che pasta è in realtà fatta la sua umanità “Metti ‘sti caxxo di migranti davanti” salvo poi riprendersi e pronunciare “metti ‘sti fratelli migranti davanti” . In questo caso non c’è nessun cigno ma, soprattutto, non c’è alcuna “Colomba della Pace”, si tratta di un personaggio dedito allo sfascio di quel poco di dignitoso che i governi precedenti non sono riusciti a distruggere.
Elio Bitritto

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