Vasto. Lega : immotivato e dannoso l’aumento della tassa di soggiorno

Il consigliere della Lega richiede informazioni relative all’aumento della tassa di soggiorno

Alessandra Cappa contesta l’aumento del 30% della tassa di soggiorno ed il mancato coinvolgimento nella decisione delle categorie produttive. Chiede inoltre di conoscere le modalità di impiego dei proventi della tassa dalla sua introduzione ad oggi.

Questo il testo del documento presentato

Il sottoscritto Consigliere comunale Alessandra Cappa, premesso che:
1. La c.d. tassa di soggiorno è una imposta di “scopo” che, riscossa dal Comune tramite gli operatori turistici, deve essere destinata per incrementare e finanziare lo specifico settore;
2. Con delibera di fine febbraio l’importo della suddetta tassa è stato aumentato di circa il 30%, senza che di ciò siano state avvertiti gli operatori turistici;
3. Tale decisione, “calata” dall’alto improvvisamente (e improvvidamente) ha creato grave sconcerto e imbarazzo a tutti gli operatori del settore, in ragione del fatto che la gran parte delle prenotazioni per la prossima stagione estiva è già stata effettuata, per cui ai turisti che hanno scelto la nostra Città per le vacanze estive è stato comunicato un importo inferiore rispetto a quello che si troveranno a dover pagare;
4. Tale situazione evidenzia, una volta di più, il metodo con il quale il Comune pretende di gestire il delicato e fondamentale settore del turismo nella nostra Città: quello di prendere decisioni senza coinvolgere gli operatori del settore stesso;
Tutto ciò premesso, interroga il Sindaco per sapere:
– Come sono stati gestiti e a cosa sono stati destinati gli introiti della tassa di soggiorno dell’anno 2018;
– Se l’amministrazione comunale intende aprire un tavolo di concertazione, come accade ad esempio con gli ambientalisti, per decidere come utilizzare gli introiti, peraltro maggiori, che deriveranno dalla tassa di soggiorno dell’anno 2019.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: