Il Tav nel contesto internazionale

Il TAV è una minutia a cui la stampa italiana sta dando troppa importanza. Se l’Italia accetta di andare a far parte della Via della Seta e firma accordi con la Cina, ridiventerà la porta d’ingresso del commercio nel Mediterraneo dell’Euroasia e conteranno molto di più i porti di Bari, Pescara, Trieste per l’Adriatico e Palermo, Cagliari, Livorno e Genova per il Tirreno. Occorre quindi rafforzare il commercio marittimo, non moltiplicare i trafori alpini. L’Italia ha interesse a sposare il nuovo paradigma commerciale internazionale che sta emergendo, ossia il ritorno al commercio con l’Oriente come rotta da seguire e mettere in second’ordine i legami con la civiltà atlantica in mano agli anglo-americani e quella continentale in mano ai tedeschi. Il futuro commerciale dell’Italia nel corso del secolo è nel Mediterraneo e nel commercio con il Medio ed estremo oriente

Filippo Salvatore

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