All’erta meteo. Così, tanto per passare un po’ di tempo

Diramato un bollettino meteo, codice rosso, per l’Abruzzo. Conformemente agli standard sperimentali dell’IPCC che elabora, interpreta ed adatta i dati a lunga scadenza, il servizio “meteoritico” abruzzese dirama il seguente comunicato da tenere nella massima considerazione per i prossimi cinque anni. Scongiurato il pericolo di neve sia ad alta che a bassa quota, si prospettano rigide e rigidissime temperature soprattutto nell’altopiano della Pianura Democratica con possibilità di scivoloni e conseguenti ricoveri nelle cliniche ortopediche. Tra le cliniche particolarmente attrezzate emerge la FRATELLI D’ITALIA che presenta un primario d’eccezione, MARCO MARSILIO, di origini abruzzesi, laureato alla nota clinica MELONI di Roma e specializzato in interventi all’AVANGUARDIA. Lo staff medico è supportato da un sisteìma logistico che LEGA scienza, tradizione e progresso rappresentati da una FORZA, apparentemente NUOVA che ha solide radici in ITALIA. La mancanza di precipitazioni solide (neve e grandine) non esclude invece la concreta possibilità di forti piogge dovute ad intenso e copioso stillicidio meteorico che, per effetto delle correnti d’alta quota, hanno assunto una certa salinità simile a quella delle lacrime: il fenomeno è allo studio ma l’incaricato delle analisi, tale PAOLo CristianUCCI, ha chiesto un congedo per gravi problemi di salute. Il fenomeno meteorologico sarà così intenso che si prevedono allagamenti per cui sarà necessario provvedere ad imbarcazioni adeguate: al limite possono essere utilizzati anche dei piccoli legni, in pratica dei LEGNINI, purché galleggino. Tra gli effetti collaterali di questa all’erta meteo, la possibilità che i bancomat siano andati in tilt: il suggerimento che viene dato, per lo meno nell’area del Vastese, è quello di ricorrere al vecchio marco, sempre valido, anzi alla sua evoluzione, il MARCOVECCHIO, sinonimo di garanzia che non scade mai.
Elio Bitritto

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