La guerra di Macron

Franza o Alemagna purché se magna
Leggermente cambiato, il detto che rappresenta il servilismo di certa parte di italiani, si attanaglia perfettamente al PD ed ai suoi epigoni. Non contenti di aver aderito ad ogni richiesta dei galletti, non contenti di subire un diverso “trattamento” dall’UE, non contenti di aver ceduto ricche zone di pesca ai francesi, il pd espone oggi, dopo l’ennesima porcata di Macron, il tricolore francese! Servi! Vorrei ricordare ai “servi” alcune dichiarazioni ed alcuni atteggiamenti dei francesi: Salvini non fa in tempo a chiudere i porti alle navi ONG complici degli scafisti che da Parigi arriva la prima bordata “…le vomitevoli politiche del governo italiano”: risposta del Capo dello Stato: nessuna! Oggi, dopo l’infelice ma, tutto sommato, ininfluente incontro dei Dioscuri con una parte dei “gilet gialli”, Benjamin Griveaux, portavoce del governo dichiara “Se si vuole indietreggiare la lebbra nazionalista, se si vuole fare indietreggiare i populisti, se si vuol far indietreggiare la sfida all’Europa, il modo migliore è comportarsi bene con i propri partner” aggiungendo al “vomitevoli” la “lebbra”: risposta del Capo dello Stato? nessuna! Così come nessun commento ad alcuno dei numerosi attacchi alla sovranità nazionale dello Stato italiano a partire dallo scontro sulla Acquarius, ai respingimenti degli irregolari (come se quelli che sbarcano in Italia siano “regolari”) letteralmente “scaricati” come merce guasta, pericolosa, nei boschi al confine, gli sconfinamenti della gendarmeria francese nelle città italiane, le “ispezioni”, sempre di gendarmi o, addirittura, di militari francesi sui treni italiani, senza provare il minimo senso del pudore e, soprattutto, dell’onore. E il Capo dello Stato? Zitto! E cosa dire del blocco della acquisizione, da parte della Fincantieri, della STX e della nazionalizzazione dei Cantieri navali di Saint-Nazaire? E il Capo dello Stato? Muto! Possiamo dimenticare il tentativo di mandare all’aria l’incontro con i libici POCHI giorni prima della Conferenza di Palermo? O il trattamento di favore che la Commissione Europea ha avuto nei confronti dello sforamento SISTEMATICO dei francesi? E il Capo dello Stato? Meglio che io non dica niente…! Perché certi italiani si comportano così lo si capisce dall’atteggiamento servile che hanno sempre avuto, nei confronti della Russia sovietica prima e dell’Europa dopo. Così come appare chiara la strategia di Macron che mira ad esasperare il clima in vista delle prossime elezioni europee nel disperato tentativo di far sì che in qualche modo da parte degli italiani e, in generale, dei movimenti cosiddetti “sovranisti” si faccia qualche errore (come quello dell’incontro con i gilet gialli). Così Macron si copre di ridicolo perché non si accorge, forse perché non ci arriva, che il suo è un atteggiamento “sovranista” per eccellenza, è l’esempio lampante di come un governante si chiuda a riccio in una sorta di autarchia politica che gli consente di fare ciò che gli altri, segnatamente gli italiani, non possono fare. Ultima perla di questo sovranista, cui si può tranquillamente attribuire lo stato di “vomitevole” e “lebbroso” (con le dovute scuse a chi soffre di questa malattia) il “dispetto” del ritiro del possibile salvataggio di Alitalia da parte della compagnia francese e il rifiuto di accogliere i clandestini della Sea Watch precedentemente concordato. Infantilismo acuto che trae le sue origini, forse, da qualcosa nella sua personalità che noi non conosciamo ma che potrebbe rendere necessario un aiuto … psicologico!
Elio Bitritto