Dai sans-culottes ai… sans-bidet

Una caratteristica dei francesi nelle varie epoche, e ai più passata inosservata, è la disattenzione che questi riservano alle parti intime, ma cerco di spiegarmi meglio. In realtà delle parti intime non hanno gran cura come testimonia efficacemente l’invenzione del bidet e il suo mancato uso. Parliamo oggi dei sanculotti (all’italiana): questi erano i più accesi rivoluzionari, dei giustizialisti alla Morra, erano quelli che assaltarono e presero la Bastiglia, ed erano caratterizzati dall’indossare pantaloni lunghi, tipici delle classi lavoratrici, spesso tricolori, fondamentalmente diversi dalle culottes, i tipici pantaloni in seta della nobiltà, che terminavano appena sotto il ginocchio. Spesso l’abbigliamento era completato da un gilet o da una giacca, detta “carmagnola”. Ebbene oggi non si può fare a meno di riscontrare un certo “ricorso” vichiano laddove le classi lavoratrici francesi si sono ribellate alle classi nobili degnamente rappresentate da individui come Macron o Moscovici: l’unica differenza è che il gilet è giallo e forse portano, oltre ai pantaloni, anche le culottes). Naturalmente non sappiamo (e non lo vogliamo sapere) se Macron porta le culottes intese in senso moderno e se sono in seta bianca, ma, a parte queste elucubrazioni ci chiediamo quale sceneggiata abbia interpretato il nostro eroe quando “Eurialo e Niso” hanno incontrato il gilet giallo sbagliato, tale Chalencon! Tant’è che la portavoce ufficiale dei gilet gialli, Ingrid Levavasseur ha dichiarato testualmente “è totalmente falso che Chalencon sia il portavoce del movimento di protesta: lui ha voluto mettersi in mostra davanti agli italiani”. E qui entra in ballo Macron il quale, invece di prendere per i fondelli “Castore e Polluce”, se la prende con l’Italia richiamando addirittura l’ambasciatore a Roma (non accadeva dalla dichiarazione di guerra di Mussolini) Christian Masset. Giusto il tempo di indossare le culottes d’ordinanza che Masset, novello Poncet, vola a Parigi a tentare di calmare le intemperanze presidenziali. Appena entrato a teatro (l’Eliseo N.d.A.) trova il pavimento segnato da strisce verdastre: perplesso chiede alla premiere dame cosa sia e questa, acida come un limone di montagna, risponde “è la bile, un travaso di bile perché due ragazzotti, “Romolo e Remo”, si sono permessi di parlare con uno sprovveduto qualsiasi senza aver chiesto il permesso a LUI”! In effetti Macron ha ben ragione di arrabbiarsi: “Cosma e Damiano” hanno concordato con Chalencon perché “… sono molte le posizioni e i valori comuni che mettono al centro delle battaglie i cittadini, i diritti sociali, la democrazia diretta e l’ambiente”: mica hanno detto che i francesi sono “vomitevolì” (l’accento è voluto); mica hanno detto che al governo ci sono dei “fascisti”, mica hanno detto che gli italiani devono imparare a votare, mica hanno respinto i migranti a Ventimiglia, mica hanno portato in Italia donne incinte per farle morire, mica hanno detto che il caos libico l’ hanno creato loro con la Gran Bretagna ed il Premio Nobel per la Pace Obama, mica si permettono di entrrare nelle caserme italiane a cercare fuggitivi, mica hanno fermato ed interrogato italiani in territorio italiano, mica hanno fatto le ispezioni sui treni italiani in Italia, mica ., mica, mica ….! A questo punto, per quanto stupida sia stata la sortita dei “fratelli Karamazov”, la risposta del galletto è stata, non solo eccessiva, ma anche più stupida di quella di Di Maio e Di Battista (alla fine mi sono ricordato il nome dei due). Quindi, il signor Macron, prima di offendersi per una stupidaggine e prima di passare all’escalation della “force de frappe” contro l’Italia, avrebbe fatto meglio a sciacquarsi la faccia e la lingua nel BIDET di casa sua visto che è giunta l’ora di usarlo, una volta per tutte. Per concludere e dare la misura della pochezza politica e morale di questo individuo: come un qualsiasi scolaretto, fa l’offeso ed annuncia urbi et orbi che così stando le cose, non accoglierà nessuno dei clandestini della Sea Watch: se questo è un uomo!
Elio Bitritto