Sul pericolo di un’ Europa a guida franco-tedesca.

Craxi sul pericolo di un Europa guidata dall’asse franco-tedesco:
“A volte la Germania sembra lavorare per indebolire l’ Europa. L’asse franco-tedesco è un grave errore. Sarò pacato, ma sono abituato a chiamare gatto il gatto. Kohl si muove a piccoli passi, con cose dette e non dette. Esca allo scoperto perché, l’ Italia, la sua macchina economica, si è agganciata alla ripresa internazionale, e questo sembra dar fastidio ai tedeschi. Il nostro governo non può tollerare il lavorio, il tramestio, il manovrio. Se chi lavora nell’ombra non uscirà allo scoperto saranno dunque i socialisti a denunciare il pericoloso duopolio che danneggia e danneggerà in futuro il resto d’Europa. Il recente accordo tra Francia e Germania mette a rischio gli intenti e il benessere di tutti, in favore di una super-nazione nel cuore del continente. Pensare ad un’ Europa costruita su un asse franco-tedesco sarebbe un grave errore e provocherebbe reazione, disaffezione, e alla fine distacco dalle altre nazioni”.

Bettino Craxi si sta rivelando a posteriori un grande patriota ed un vero uomo di stato. Certo era anche espressione dell’Italia delle tangenti e delle antilopi, ma tale era la natura del sistema politico italiano negli anni Ottanta. Tuttavia aveva chiaro in mente il ruolo che l’Italia doveva svolgere in Europa e nel mondo senza complessi d’inferiorità rispetto alla Francia ed alla Germania. Con l’arrivo al potere di Romano Prodi l’Italia, aderendo alla moneta comune europea e firmando il trattato di Maastricht ha svenduto a buon mercato la sua libertà economica, riducendosi al rango di una semi-colonia. ‘Con l’euro, affermava Prodi venti anni fa, lavoreremo un giorno in meno guadagnando come se lavorassimo un giorno in più’.(Romano Prodi). Il Primo Ministro Britannico di allora, Margareth Thatcher gli rispondeva ‘ L’euro è un pericolo per la democrazia, sarà fatale per i paesi più poveri, devasterà la loro economia’. Quanto aveva ragione!

Ed imperterriti personaggi come Mario Monti, Mario Draghi e l’ex Presidente Giorgio Napolitano ed anche l’attuale Sergio Mattarella continuano a ripetere che abbiamo bisogno di più Europa! Viene spontanea la domanda ma questi signori AMANO la loro Patria, l’Italia?

Filippo Salvatore

 

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