Petacciato: Un Sant’Antonio particolare.

 

 Pochi giorni fa Michelina Greco mi ha invitato a Petacciato, per assistere alla tradizionale festa in onore di Sant’Antonio. Confesso che ho pensato subito che ci sarebbero stati solo canti in piazza o nei locali del bel paese,che si trova in Molise, come quelli che ho potuto ascoltare a Vasto. Alle 20:00 sono arrivata, insieme ad altre due amiche, presso la sua abitazione ed ho già trovato diverse persone ad attenderci. Michelina si è subito diretta verso di noi abbracciandoci con calore ed invitandoci ad entrare nel suo garage. La meraviglia è stata grande quando abbiamo visto le buone cose che lei aveva preparato: peperoni rossi dolci e piccanti fritti, pizza di ogni tipo, stufato di patate e carne, scrippelle salate, dolci e tante tante bevande. Non vi dico la sorpresa quando una moltitudine di persone si è riversata in questo garage, adibito a taverna, dove faceva bella mostra di sé un grande camino in fondo alla stanza che trasmetteva calore e sensazione di comunità. Abbiamo aspettato pochi minuti ed ecco che, all’improvviso è entrato “il visazziere”( che introduce la scena con strumenti della tradizione ed al termine raccoglie le offerte fra il pubblico ), seguito da Sant’Antonio (il fratello di Michelina), i monaci ,gli angeli ed i diavoli, che rappresentano la tentazione. Abbiamo assistito ad una vera e propria rappresentazione con personaggi che indossavano vestiti degni di una commedia e trucchi a dir poco spettacolari. E’ stato un piacere poter assistere a questo spettacolo che, ad un certo punto, è diventato pauroso per l’entrata in scena dei diavoli che, al buio, hanno tentato di coinvolgere anche noi del pubblico. I bambini più piccoli si sono spaventati ma tutto è tornato alla normalità quando Michelina e Katia, la figlia, hanno iniziato a servire le prelibatezze che avevano preparato con grande sacrificio ma con la gioia finale di essere riuscite, ancora una volta, ad accontentare quella marea di gente, che ogni anno loro ospitano per questa bella tradizione che ci accomuna, visto che sembrerebbe essere stata importata dalla nostra Ortona, forse a farci ricordare che un tempo le due regioni erano unite e si chiamavano: Abruzzo e Molise. Grazie Michelina…!

Anna Maria Orsini

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