Salvini a Vasto. Un trionfo.

Bagno di folla per Matteo Salvini, nonostante le gufate di qualche livoroso esponente del Pd che per quanto avvezzo a “pensierini”  non ha ancora realizzato l’unico che dovrebbe ormai fare, quello d’essere arrivato al capolinea. Lui ed il suo partito.

Oltre tremila persone hanno accolto con entusiamo il vice premier, per nulla intimorite dal tempo che minacciava pioggia e dall’orario piuttosto insolito per una manifestazione elettorale

“La sinistra ha fatto solo danni in questa regione – ha dichiarato Salvini – ed è tempo di mandarla a casa. Sono convinto che la Lega governerà l’Abruzzo e si impegnerà per una nuova sanità, per nuove infrastrutture, e soprattutto per dare agli abruzzesi più sicurezza”.

Su quest’ultimo argomento, dopo aver richiamato quanto contenuto nel recente “decreto sicurezza”, ha ribadito la sua posizione riguardo al problema dell’immigrazione e degli sbarchi sostenendo di non voler cambiare idea:

“I porti restano chiusi perchè meno partenze significano meno morti”. Sui migranti ho intenzione di andare avanti così. E non cambierò di una virgola, possono anche insultarmi, e possono anche schierare Fazio, Saviano, Baglioni ed Heather Parisi. A me non interessa. E a chi il 10 febbraio a Vasto voterà per la Lega dico che darò una casa popolare prima agli italiani. Se c’è un posto di lavoro lo do prima a un italiano, se c’è un bonus bebè lo do prima a un italiano”.

Sul palco intorno al leader la classe dirigente locale e nazionale della Lega, il coordinatore regionale on. Giuseppe Bellachioma, il candidato presidente Marco Marsilio, tutti candidati leghisti nel Collegio di Chieti, i candidati del Vastese Marcovecchio e Bocchino.

Dopo il comizio, come ormai d’abitudine, Salvini si è sottoposto per oltre un’ora al non meno impegnativo rito del selfie con i suoi sostenitori.

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