Mandiamo all’ospedale il Pd. E salveremo il ‘San Pio’

IL SAN PIO IN COMA PROFONDO

SOLO 3 PRIMARI RIMASTI IN SERVIZIO 

IL COMPRENSORIO DEL VASTESE HA PIÙ CHE MAI BISOGNO DI AVERE UNA NUTRITA RAPPRESENTANZA IN REGIONE

Primum vivere, sentenziavano gli antichi romani, ma alla Asl, istituita per la tutela della salute dei cittadini, questa raccomandazione non fa nè caldo nè freddo, specie quando si tratta della salute e quindi della vita di quei centomila e più cittadini che vivono nel territorio che va da Vasto sino a Schiavi d’Abruzzo.

La Asl, intendendo per Asl quella che viene chiamata Asl Lanciano- Vasto -Chieti, continua ad ignorare, infatti, sistematicamente questo comprensorio con una protervia e con un accanimento che hanno addirittura dello straordinario, del mai visto prima.

Aver denunciato e gridato ai quattro venti la situazione di degrado in cui si trova il nostro ospedale e più in generale quella dell’assistenza sanitaria nel Vastese non è sinora servito praticamente a niente o tutt’al più a poco, a giudicare dell’indifferenza che dimostrano coloro che siedono nei piani alti della direzione generale e della Regione.

Neanche alla vigilia delle elezioni del 10 febbraio il signor Fiacco e il suo maggior referente politico,  l’assessore alla Sanità, Paolucci, sentono il pudore di manifestare attenzione nei riguardi degli ammalati del Vastese o dare loro un contentino, almeno un contentino, rispetto alla mole dei bisogni che continuano a manifestarsi.

Evidentemente è vero quel che abbiamo sempre detto da queste colonne ed è sacrosanto ciò che sostiene da tempo il Comitato di lotta per l’Ospedale ‘San Pio’ riguardo al disegno di spostare in zone di più marcato e personale interesse elettorale dell’assessore Paolucci, in altre parole su Lanciano ed Ortona, il baricentro della Sanità provinciale a tutto scapito del comprensorio vastese.

Se così non fosse non avrebbero lasciato il nostro ospedale con tre soli primari in servizio lasciando altri sette reparti vacanti.

Se così non fosse, avrebbero bandito concorsi anche per Vasto, come hanno fatto di recente, a pochi giorni dalle elezioni, per Lanciano, dove hanno appena indetto quello per primario di ortopedia dopo averne espletati altri nei mesi scorsi.

Se così non fosse non avrebbero soppressi i posti letto di gastro; non avrebbero lasciato in magazzino la nuova Tac; non avrebbero abiurato l’impegno per l’Emodinamica; non avrebbero chiuso la mensa; non avrebbero soppresso le guardie mediche, ecc. ecc. ecc. ( la lista sarebbe troppo lunga per questo articolo)

Per contrastare questo disegno necessita mandare a casa, anzi metaforicamente all’ospedale il Pd e la sua classe dirigente, a cominciare dall’assessore Paolucci, che si è rivelato un vero e proprio nemico del comprensorio vastese, un cinico politicante interessato soltanto al suo interesse di clientela e sordo a qualsiasi sollecitazione riguardo all’interesse generale ed al bene comune.

Solo una sonora batosta elettorale, nonostante il capzioso cammuffamento  , dietro cui ha dichiarato di volersi nascondere il Pd , potrà avviare un processo di riorganizzazione della Sanità nel nostro territorio.

Soltanto tornando ad eleggere, come avveniva non molto tempo fa, una nutrita rappresentanza di consiglieri regionali di questo comprensorio si potrà tutelare adeguatamente la nostra comunità anche sotto il profilo del diritto alla salute ed al futuro.

Altra strada onestamente non c’e.

Peppino Tagliente