Ricordo del regista Francesco Rosi


L’11 gennaio 2015 è deceduto a Roma all’età di 93 anni il napoletano Francesco Rosi, uno dei grandi registi italiani ‘impegnati’ degli anni Sessanta. Conosciutissimo è il suo capolavoro: ‘Mani sulla città”, un’accusa contro la speculazione edilizia partenopea.Un altro grande film del Rosi è Il Caso Mattei, film/inchiesta sulla figura ed assassinio di Mattei che ha osato sfidare le multinazionali del petrolio.
Napoli è patria di G. MARINO, dell’opera buffa e delle melodie strappa-lacrime, della camorra, ma ANCHE patria di G. DELLA PORTA, di G.BRUNO, di G.VICO, di A. GENOVESI, di F. DE SANCTIS, di E. De FILIPPO e patria adottiva del grande filosofo, storico e critico letterario abruzzese Benedetto Croce. Francesco Rosi appartiene al secondo filone della tradizione culturale napoletana, quello illuminista e razionale. Mario Martone mi pare il suo più degno erede. ‘Tre Fratelli’ è un altro capolavoro cinematografico di Francesco ROSI. Ci lascia in eredità le sue pellicole, un grande, duraturo contributo alla cultura italiana del 20o secolo.