Il ricatto dei migranti

Cosa si intende per ricatto: diverse definizioni ma tutte coerenti tra loro: su internet se ne trovano tre, suddivise per ambito. Dal punto di vista giurisprudenziale siamo in presenza di una “estorsione” per costringere la “vittima” a comportarsi contro la propria volontà (espressa liberamente e democraticamente attraverso un voto maggioritario); in senso figurato è il tentativo, a volte riuscito, di mettere in difficoltà qualcuno, magari avvalendosi di “complici” tipo certa stampa o certi partiti politici; infine, in senso lato, siamo in presenza di un tentativo di sfruttamento di qualcuno contando su notizie o fatti, veri o presunti, aspetti moralistici e pseudo umanitari. In ogni caso si tratta di una TRUFFA che, nel nostro caso, si riferisce ad una nazione. Quanto sopra fa evidente riferimento al ricatto, ammantato di buonismo, che il pd, parte dei 5 stelle, gran parte della stampa, la Chiesa (?), compie nei confronti di un popolo che ha deciso di aver dato già abbastanza alla accoglienza. La guerra è stata scatenata da due sindaci, Leoluca Orlando Cascio di Palermo e Luigi De Magistris di Napoli, contro una Legge dello Stato: in debito di credibilità e di consenso in queste due città che si contendono il primati di “peggiore” del sud, sperano di distogliere l’opinione pubblica dai disastri che hanno combinato portando le rispettive città, ad essere buoni, al livello del loro primo mandato, cioè sotto la soglia minima di decenza. Decidono di “aprire” i rispettivi porti alla nave che da oltre due settimane chiede a Malta di far sbarcare “pseudo naufraghi” raccolti nel Mediterraneo in acque territoriali maltesi: i maltesi si rifiutano ed allora con grande coerenza invitano la Sea Watch ad andare in Italia dove qualche “fesso” si trova sempre. Naturalmente la grande assente è l’UE, quella capace di bacchettare per qualche “zero virgola”, mentre sono presenti, in massa, le forze umanitarie speciali guidate da uno scrittore su cui aleggiano diversi dubbi, e confortati da quelli stessi che con la stretta di Salvini hanno perso milioni di euro legati al business della accoglienza, vale a dire le cooperative e comunque tutte le organizzazioni di tutti i colori che si sono arricchite con i migranti e con i clandestini. Tra l’altro la Sea Watch, la nave che ha raccolto gli pseudo naufraghi e la nave Sea Eye che ha affiancato la prima, battono entrambe bandiera olandese e sarebbe logico, oltre che ugualmente umanitario, portare i loro ospiti in Olanda o, in mancanza di disponibilità, nella confinante Germania che lamenta un calo di manodopera di un milione e mezzo di lavoratori (dati della Commissione Europea) … magari in collaborazione con l’Italia che potrebbe mettere a disposizione un autobus gran turismo per portare tutti a destinazione. Altrimenti nessuno vieta a Orlando Cascio (che non si capisce perché ometta il secondo cognome che sembrerebbe avere una particolare valenza…) e a De Magistris di accogliere tutti a spese della propria Amministrazione Comunale.
Elio Bitritto

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