I vescovi e la questione “migranti:

Come mai nessuno si scandalizza che i vescovi intervengano a gamba tesa nella questione migrazioni su cui lo Stato italiano ha legiferato?

Le ultime elezioni nazionali hanno sancito che la politica dell’accoglienza senza se e senza ma dei profughi, ma soprattutto dei migranti economici soprattutto dall’Africa sub-sahariana fatta valere dal Governo Renzi/Gentiloni andava rifiutata.

L’Italia in altre parole doveva ridiventare padrona dei suoi confini e stabilire nuove regole sul fenomeno migratorio che si è rivelato essere una nuova tratta di schiavi dal punto di partenza a quello d’arrivo.

Si è orchestrata una campagna di persuasione dell’opinione pubblica italiana alla quale hanno partecipato il Governo Renzi, l’Unione Europea, felicissima di dare la patata bollente delle migrazioni in esclusiva all’Italia, le Organizzazioni Non Governative, finanziate lautamente dal ‘filantropo’ George Soros, la Chiesa cattolica con tutto il suo apparato organizzativo e con un ruolo di primo piano di Papa Francesco e dei vescovi, e soprattutto dei mezzi  d’informazione.

In coro ed in modo martellante tutte queste voci da oltre un decennio presentano le migrazioni come un fenomeno positivo e ricattano, lanciando anatemi morali o accuse di razzismo, contro chi vi si oppone.

Il Decreto Sicurezza del Governo italiano attuale è stato un tentativo di rimettere ordine nel caos creato dalla presenza di centinaia di migliaia di migranti economici illegali presenti sul territorio italiano.

Sano buon senso. E tale lo considera la maggioranza del popolo.

Ed ecco che una legge discussa ed approvata dal Parlamento e dal Senato, viene contestata e si cercano cavilli di presunta illegalità per opporsi.

L’entrata in campo del Presidente della CEI, l’arcivescovo Bagnasco, dopo quello di alcuni sindaci, va vista come un’ingerenza inammissibile della Chiesa cattolica e dello Stato del Vaticano negli affari temporali di uno Stato indipendente, l’Italia.

Consiglio al popolo di rimanere lucido, di non lasciarsi infinocchiare, perché ha tutto da perdere; consiglio, anzi ,dopo come penitenza all’arcivescovo Bagnasco, l’obbligo di imparare a memoria il De Monarchia di Dante Alighieri.

Capirà allora, l’arcivescovo Bagnasco, cosa intendeva Dante nel proporre la teoria dei ‘due soli’. Teoria che può essere parafrasata nello slogan: libera Chiesa in libero Stato.

Filippo Salvatore

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: