Riflessione sul discorso del Presidente Mattarella

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Riflessione sul discorso di fine d’anno del Presidente Mattarella

Discorso quello di fine 2018 del Presidente Mattarella da politico schierato, da democristiano della Prima Repubblica. Trasuda di buoni sentimenti in un’Italia dove 5 milioni di cittadini vivono in condizioni disagiate, vergognose. Una critica più che velata della realtà politica emersa dalle elezioni nazionali e del Governo in carica. Un monito a difendere l’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea ora ed alle prossime elezioni. Un discorso che termina tessendo le lodi del Papa, ma dal quale manca l’indispensabile Viva la Repubblica, Viva l’Italia. Discorso in cui la parola ‘popolo’ è stata sostituita dal termine ‘comunità’ e nel quale ‘ la patria’ è diventata ‘ il nostro paese’. Una domanda legittima: è il Presidente Mattarella in sincronia con il volere della maggioranza del popolo italiano? Lungi da me l’idea di offendere il Presidente della Repubblica Italiana. Mi sono limitato ad analizzare il contenuto del discorso.

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