Gesù il profugo


Ancora una volta gira voce che Nostro Signore Gesù Cristo sia stato un profugo che, dopo tante vicissitudini, fu giudicato da un sinedrio a capo del quale sedeva tale Sal Vin, noto sovversivo dell’epoca, che avrebbe anche sopportato la presenza del “profugo” se questi non avesse cominciato a diffondere notizie false e tendenziose circa l’eguaglianza tra gli uomini e, soprattutto, sull’accoglienza

. Sappiamo tutti com’ è andata e non vorremmo che la Storia si ripetesse.

A parte la ricostruzione appena fatta, posso personalmente anche capire che un qualsiasi prete di campagna o anche di città perpetui questa bugia: per propaganda, per accreditarsi come “buono che più buono non ce n’è”, per un’accoglienza che neanche il “Mulino Bianco”, e va bene! ma che a ripetere una fesseria del genere sia quel tizio vestito di bianco che si fa chiamare papa, non mi sta bene!

“E chi se ne frega” direbbe qualcuno che crede all’omino bianco. Il fatto è (ed è un fatto NON una ipotesi) che lo sanno pure i bambini che iniziano il catechismo che Gesù e la sua Famiglia profughi non erano: non lo erano per il semplice motivo che all’epoca, in Giudea, non c’era ancora l’ISTAT che manda a casa i questionari o anche qualche addetto alle spiegazioni per avere un quadro della situazione del Paese dal punto di vista di tanti fattori il primo e più importante dei quali il CENSIMENTO della popolazione.

Per questo motivo, e solo per questo motivo, erano a Betlemme: per il CENSIMENTO.

Mi si dirà “il papa non si riferiva a Betlemme ma alla fuga in Egitto per sfuggire alle persecuzioni di Erode”: D’accordo, ma poi Gesù e la Sacra Famiglia sono tornati a casa!

Invece quelli che arrivano oggi in Italia, non se ne vogliono andare. … almeno fino a quando durerà la pacchia: Gesù e la Sacra Famiglia   non bighellonavano, né spacciavano droga, e neanche rubavano o stupravano.

Certo non tutti i profughi fanno o hanno fatto così … e ci mancherebbe, ma quello che sconcerta è l’incapacità di capire che con tanti disoccupati in Italia, con un debito pubblico che ci viene sbattuto in faccia ogni ora da MoscoWC, averne alcune centinaia di migliaia in più, senza alcuna competenza (se non quella di lavoratori in nero grazie ad alcuni disonesti cosiddetti datori di lavoro) non migliora né l’economia italiana, né le cifre della disoccupazione, né lo sviluppo culturale della nazione; in più lascerebbero un 30% in più di posti liberi nelle carceri italiane per degli “onesti delinquenti di casa nostra”.
Elio Bitritto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: