Ospedale di Vasto in caduta libera. La manifestazione di protesta.

Il degrado dell’ospedale San Pio e più in generale della Sanità nel Vastese. Su questi temi si è ampiamente discusso nel corso della manifestazione di protesta organizzata dal Comitato di lotta per l’Ospedale e svoltasi nei locali del Politeama Ruzzi. Presenti sindaci, rappresentanti del sindacato, esponenti  della Lega e dei 5 Stelle, candidati alle prossime elezioni regionali (Marcovecchio, Bocchino, Febbo, Di Giacomo, Conti) i relatori hanno rimesso all’attenzione di questi ultimi un documento, nel quale hanno condensato le problematiche più importanti della Sanità di questo comprensorio invitandoli a porre questi  temi al centro del dibattito elettorale. “Appoggeremo nella prossima campagna elettorale solo quelle liste e quei candidati che parleranno della difesa della nostra salute e non d’aria fritta”, è quanto hanno affermato con determinazione i rappresentanti del Comitato di lotta. Questo il testo del documento

Il comitato per la difesa del PO di Vasto, nato per sensibilizzare i cittadini intorno al progressivo arretramento clinico-assistenziale del Presidio Ospedaliero del suo comprensorio,

premesso che:
– sono stati inutilmente interessati al problema il Direttore generale della ASL Lanciano-Vasto-Chieti, Pasquale Flacco, l’ex presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, l’assessore regionale alla Salute, Silvio Paolucci, il Sindaco di Vasto, Francesco Menna, e la conferenza dei Capigruppo del Consiglio regionale,
considerato che:
– con la recente delibera regionale n. 824 sul riordino della rete ospedaliera, gli attuali decisori politici regionali, nonostante “fantasiose” promesse, hanno riconfermato una rete IMA regionale che impedisce inspiegabilmente la realizzazione di un Servizio di Emodinamica anche nel PO di Vasto,
– restano attuali e sempre più evidenti i problemi clinico-assistenziali e strutturali del PO di Vasto: personale medico oggettivamente insufficiente e/o assenza di Primari in molti Reparti e Servizi, insostenibili liste di attesa per esami e procedure diagnostico-terapeutiche, Unità Operative declassate (Gastroenterologia, Urologia, Pediatria) e/o ridimensionate (Lungodegenza), Reparto di degenza gastroenterologica immotivatamente chiuso, Direzione Sanitaria retrocessa a Unità semplice, TAC a 64 strati ancora non disponibile, indecorosa condizione strutturale della Cardiologia-UTIC, vergognosa situazione logistico-ambientale dell’Obitorio, mancanza di una mensa aziendale e/o anche di un semplice punto di ristoro intraospedaliero,
CHIEDE
ai Candidati alle prossime elezioni regionali ed in primis a tutti quelli che aspirano alla Presidenza della nostra regione, di assicurare, in caso di elezione, il personale impegno per:
– il recupero di quanto ingiustamente perso e/o non ottenuto fino ad ora dall’Ospedale di Vasto, dotando tale P.O. di 1 livello delle risorse economiche, strutturali ed umane necessarie a garantire anche ai cittadini del Sud dell’Abruzzo, in loco, un’assistenza sanitaria efficace e di qualità;
– la modifica dell’attuale rete IMA regionale, con l’inserimento anche del PO di Vasto tra gli ospedali con un proprio Servizio di Emodinamica H24;
– il miglioramento logistico ed organizzativo delle strutture sanitarie delle aree distrettuali del vastese, potenziando nelle dotazioni organiche e nelle possibilità diagnostico-assistenziali il PTA di Gissi e le sede distrettuali di Vasto, San Salvo, Casalbordino, Gissi e Castiglione Messer Marino;
– la positiva conclusione delle procedure amministrative regionali ed aziendali che possano consentire la necessaria e prioritaria costruzione del nuovo Ospedale di Vasto.

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