La due giorni di Salvini in Israele. Kippah o cappello?

L’Italia repubblicana ha sempre saggiamente mantenuto una posizione di equidistanza tra mondo ebraico e islamico nel ginepraio che è il Medio Oriente. Lo stesso faccia il governo italiano di oggi. Andava benissimo il berretto con la visiera; tuttavia è stato fuori misura, per un vice-premier italiano, portare la kippah. Poteva benissimo portare il cappello come ha fatto il Presidente francese Mitterand. La moderazione verbale è segno di ‘virtù’ e Matteo Salvini nella sua due giorni in Israele è stato poco saggio. Se gli ebrei sono un popolo antico, che hanno diritto ad una patria, altrettanto lo hanno i palestinesi, e lo sono i persiani e gli egiziani. Matteo Salvini tenga presente come modello da imitare la figura di Federico II, stupor mundi. Ultra vires le dichiarazioni del Vice-Premier Salvini durante la sua due gorni in Israele. (Molto più sagge le parole della ministra della Difesa Trenta. Attenzione! Le parole sono pietre. Per una potenza mediterranea come l’Italia l’interesse nazionale esige una politica di dialogo sia con il mondo ebreo che con quello musulmano.

Filippo Salvatore

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