Vasto. A lezione di geologia

 

Nell’ambito del progetto di Abitare i Luoghi, le classi terze A e C della scuola primaria “G. Spataro” IC1 di Vasto, per approfondire la conoscenza del proprio territorio dal punto di vista geologico, dopo la visita a novembre al museo Geo palentologico di Palena, hanno chiesto e ottenuto la collaborazione dell’indirizzo Geotecnico dell’Istituto Tecnico statale economico e tecnologico “F.Palizzi “di Vasto. Grazie alla grande disponibilità della preside prof. Sandra Di Gregorio e della preside prof. Nicoletta Del Re i ragazzi della primaria hanno avuto la possibilità di avere a scuola una lezione di geologia con il prof. Antonio Carabella.

Anche se l’argomento è abbastanza complesso, il professore, con grande disponibilità e simpatia ha spiegato ai ragazzi che le rocce più antiche che affiorano nella regione abruzzese si sono formate in un contesto geografico molto diverso da quello attuale. Nel Mesozoico, in particolare nel Giurassico inferiore, in quello che oggi è l’Abruzzo c’era un proto-oceano, chiamato Tetide Alpina. Il clima era quello delle attuali Bahamas e il mare era poco profondo. Al posto del nostro appennino c’era quindi il mare. Nel Miocene superiore l’Appennino è stato interessato da profonde trasformazioni con compressioni ed estensioni e graduali sollevamenti prima del Gran Sasso e poi della Maiella. All’inizio delle montagne abruzzesi si vedeva solo la cima, come un’isola, poi l’emersione graduale della catena montuosa ha portato contemporaneamente il sollevamento del fondo marino e il ridimensionamento del mare. Solo nella fine del quaternario si è arrivati alla situazione attuale.

Il geologo ha incuriosito i ragazzi con immagini delle mappe geologiche, e con alcune rocce e fossili delle varie ere geologiche e ha ottenuto una grande attenzione e un grande coinvolgimento. Chissà se nei prossimi anni non nasca una passione dei ragazzi proprio per la geologia.

Rosaria Spagnuolo