Erode: chi  era costui?

Don Luca Favarin. Il prete anti presepe

Lo so che molti di voi si chiederanno se non abbia dimenticato o confuso Erode con quel tale Carneade di manzoniana memoria: sono piuttosto anziano ma ricordo ancora qualcosa dei miei studi classici. Mi sono rifatto all’interrogativo di don Abbondio ma il mio riferimento è ai nuovi “Erode”, non quello che voleva “ammazzare” i neonati temendo per il proprio regno: piuttosto mi riferisco a quelli nuovi, quelli del politicamente corretto, quelli che come Erode programmarono la strage dei bambini, temendo la nascita di un nuovo “RE”. Mi riferisco soprattutto a quei pseudo sacerdoti ed a quei pseudo insegnanti che come primaria preoccupazione hanno quella di non “disturbare”  le altre confessioni, in particolare quella musulmana: ancor di più mi riferisco a quella specie anomala che chiede di boicottare il presepe in segno di rispetto evangelico per i poveri e gli stranieri emarginati come se un milione e mezzo di italiani non fosse già “straniero” in patria ed emarginato. Parlo di don (?) Favarin “in servizio” a Padova dove, in nome dei richiami alla povertà di spirito come segno di purezza ed amore, gestisce una di quelle organizzazioni che produce profitti di un paio di milioni di euro l’anno gestendo una coop che sembra essere una holding: case, ristoranti, fabbrica di dolciumi, gestisce nove comunità con 140 africani richiedenti asilo. Più esattamente due ristoranti, un frutteto da 450 alberi a Saccolongo, un ex seminario con orto di 4.000 mq, la “Dulcis in mundo” (dolci, confetture, succhi di frutta) e cinque ettari di terreno, stando a quanto noto ad oggi. Ecco, a me pare che invocare la povertà dall’alto di un fatturato che supera i 2 milioni di euro sia un tantino ipocrita  soprattutto quando accusa, a quanto pare, gli italiani di essere un popolo per lo più di ipocriti, che rigettano l’accoglienza verso la quale sembrano prevenuti. Ma, a parte tutte le considerazioni che si possono fare con un soggetto del genere, mi chiedo se lui o la curia cui appartiene si siano mai chiesti cosa significa evangelizzare, si siano mai chiesti se questo è il modo giusto di portare la parola di Dio, si siano mai chiesti se aiutare i richiedenti asilo sia più giusto che aiutare gli italiani che non hanno alloggi, non hanno vitto, non costano 35 euro al giorno: a questo punto, con la holding che si è creata, potrà sicuramente fare a meno dei contributi dallo stato per il mantenimento degli africani. Oppure la sparata del piccolo erode padovano nasconde il desiderio di chiudere la chiesa e le attività ed andarsene in vacanza, fino al prossimo sei gennaio in qualche Paese esotico, magari ateo o di altra religione. Illazioni? Forse ma…!

Elio Bitritto

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