A proposito di libertà di stampa in Italia

La libertà di stampa in Italia oggi, nel 2018, NON è minacciata dal potere politico.

L’Italia è 78a nella classifica mondiale come paese dove la stampa si esprime liberamente. Il che significa che è condizionata pesantemente da interessi altri, dagli editori. Da ciò deriva l’accusa dei giornalisti visti o definiti ‘pennivendoli, puttane’. Una delle voci più intelligenti e prestigiose del giornalismo italiano Lucia ‘Annunziata fa notare che i giornalisti sono visti come parte del potere, della casta, avulsi dal sentire del popolo. E si chiede: riescono i giornalisti a svolgere correttamente il loro ruolo di ‘mediatori’ tra il potere ed il popolo? La rete ha cambiato profondamente il modo di essere giornalista o fare giornalismo. Il modello non è più verticale, ma è diventato orizzontale. Il lettore non ha più bisogno del filtro del giornalista per informarsi. Molteplici sono le fonti d’informazione istantanea. The medium – diceva Marshall McLuhan – is the message. La libertà di stampa deve tener conto di questa rivoluzione. Fare il giornalista non sia più il mestiere di amanuensi, o di cortigiani, ma l’arena per la difesa della libertà di pensiero in un mondo in cui l’istantaneità del messaggio (e della sua fruizione) elimina le nozioni di tempo e spazio.

Filippo Salvatore

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: