Suggestioni iconografiche


Giornata un po’ tetra, piovigginosa, fine autunno quasi inverno: anche il cielo si preoccupa di porre una copertina di nuvole su questa nostra Vasto, quasi a riscaldarla, poco traffico (almeno sino ad ora): fra poco a Messa perché noi, anzi, “nos” razzisti ci preoccupiamo di quando il Padre Eterno non ci manderà all’infermo ma nei Gulag sovietici e nei Laogai cinesi (solo per non avere un eventuale trattamento di favore nei lager degli ex camerati nazisti). E così, in attesa che la giornata scorra con il ritmo autunnale che le compete, ho pensato di allietare i miei pochi quanto stoici lettori, con qualche riflessione “iconografica”, presa qua e là, e, un po’ come Nino Manfredi che ci allietava con “Tanto pe’ cantà”, ne mostro alcune tratte da Face Book, ma senza cattiveria, appunto “Tanto pe’ farve capì con chi c’avemo a che fa’”. … Che, soprattutto dopo aver ascoltato ieri le ispirate parole dell’assessore regionale alla Sanità, tale Silvio Paolucci, a caccia di consensi elettorali (mi riferisco ai pochi cittadini che credono ancora al Babbo natale sanitario) meritava una nota distensiva. E cominciamo da

A ribadire il concetto della malafede di “quellidiprima” ne aggiungo un’altra che chiarisce meglio il concetto di strabismo ipocrita

Se mai il concetto non fosse chiaro e solo per ribadire un certo modo di pensare ricordo le ottimistiche parole di quella deputata comunista che voleva convincere gli italiani a vivere con 80 euro a settimana o di quell’altra che invitava i pensionati a vendersi la casa: forse sono quelle stesse brave donne che hanno votato NO all’abolizione dei vitalizi o ad una riduzione della “pensione”. A proposito di ciò, senza alcun intento moralistico, riporto con un certo sgomento il quadretto riassuntivo sottostante che, forse impietosamente, evidenzia una certa “chiamala se vuoi” discriminazione nei confronti della plebe… e non metto il dito nella piaga quando penso e ripenso ai cosiddetti senatori a vita che, dopo aver raggiunto il successo, oltre che professionale, economico, percepiscono un lauto stipendio da parlamentare SENZA quasi mai partecipare: francamente non capisco la ratio: la nomina è di per sé prestigiosa ed aggiunge benefici economici e normativi che sanno tanto di privilegio che, per persone di “preclare virtù”, dovrebbe apparire disdicevole.

Tornando a questa pseudo “Unione” europea mi chiedo quale tarantola abbia morso i cosiddetti amici per indurli ad usare due pesi e dodici misure nei confronti di questo governo quando si pensi alla Francia che ha sforato praticamente SEMPRE o alla Germania che ha un surplus commerciale che dovrebbe essere sanzionato. Per restare in Italia non è populismo e nemmeno faziosa partigianeria rilevare come il debito pubblico sia aumentato con i precedenti sinistri governi e nessuno abbia protestato, a cominciare da Napolitano e Mattarella, per finire a quella massa di esaltati capitanati da Juncker.

Chiudo chiedendo e chiedendomi se l’UE sia stata comprata o ricattata da Malta che può impunemente abbandonare in mare i clandestini per indirizzarli verso l’Italia. Qualche buonista potrebbe rispondere?
Elio Bitritto