Lettera a chi la leggerà


Dopo qualche giorno di assenza torno a rompere le scatole a chi mi legge: e sì, proprio a voi che avete la bontà e la pazienza di leggermi perché so bene che chi sta dall’altra parte, chi sta a sinistra o in un finto centro, non appena vede la mia firma, censura magari con l’appellativi di “fascista”.

Non me ne può fregare di meno di questi “similMonti” da salotto, mentre mi interessa molto di più che siate voi, a rompere quotidianamente le scatole su tutti i giornali, su tutti i social, attraverso lettere a Mattarella, a Gentiloni, ai gay, ai centri sociali, alle femministeatempo, “similBoldrini” ed anche ai membri di questo governo che non è esattamente il mio …) perché non si sentano soli nella battaglia che ogni giorno devono combattere contro la disinformazione, contro l’ipocrisia, contro tutte le sinistre più o meno mascherate, contro le adunanze dei manganellatori, contro gli stessi studenti che dovrebbero avere almeno la capacità di distinguere, contro l’odio che ogni giorno, attribuito alle destre, è invece appannaggio esclusivo delle sinistre.

Mattarella che fa trapelare la notizia che potrebbe NON firmare la Legge di Bilancio laddove lui e il suo predecessore l’hanno sempre fatto, pur con numeri molto più pesanti di oggi; Gentiloni che alla domanda della Palombelli sulla somiglianza sostanziale del debito al 2,5 e superiore durante il settennati sinistro, dice che sì, è vero, ma “noi abbiamo chiesto con umiltà, senza arroganza di concederci la deroga”! Capite cosa dice questo farabutto politico? Se tu chiedi ad alta voce di essere trattato come gli altri sei “indisponente e l’U.E. si offende! Una lettera ai presidi che NON spiegano che i tagli alla scuola sono stati varati dal governo precedente! Una lettera al garante della privacy che pretende resti la dicitura “genitore 1 e 2” invece che “padre e madre” perché i gay potrebbero essere riconosciuti come tali e conseguentemente discriminati (come se non fosse di tutta evidenza se si è in presenza di una unione gay); vorrei anche che questo stesso garante mi dicesse perché chi ha fatto outing debba aver paura di dichiararsi gay (un suggerimento al garante della privacy Antonello Soro in quota PD: invece di padre e madre e invece di genitore 1 e genitore 2, la dicitura “coppia omosessuale”).

Una lettera al sindaco di Parigi il cui consiglio comunale delibera come la sospensione di Mimmo Lucano (il fumoso sindaco di Riace) sia inaccettabile spingendosi al punto di dichiarare “la decisione della giustizia italiana di sospendere il primo cittadino è una decisione politica inaccettabile”. Sull’argomento non potevano mancare le solidarietà di giornali come l’Humanité (già organo ufficiale del partito comunista francese) e l’auspicio che il modello Riace sia applicato anche in Francia. In aggiunta l’appello ai sindaci italiani perché accolgano i migranti come a Riace (così non tentano di emigrare in Francia costringendo quel poveretto di microMacron a rimandarceli palesemente o, più spesso, clandestinamente).

Quello stesso microMacron che, in combutta con a zarona tedesca costituisce un parlamento all’interno del Parlamento europeo, formato da cinquanta parlamentari francesi e cinquanta tedeschi al fine di salvaguardare …. indovinate un po’?
Un’ultima nota sul bambino e sulla infermiera (licenziata) per non essere vaccinati: ebbene si scopre che il bambino ha contratto l’infezione in ospedale (è stato quindi contagiato) e l’infermiera era ed è immune e non aveva necessità di vaccinarsi.

Quindi vi prego scrivere anche che i giornalisti siano un po’ meno talebani e e un po’ più informati.
Grazie per l’attenzione e rinnovo il mio invito a scrivere, scrivere, scrivere per farci sentire.
Elio Bitritto