Ortona. La lega attacca sul caso di violenza carnale ad opera di un immigrato

“Il terribile episodio di violenza sessuale avvenuto oggi a Ortona dimostra come le ovattate tesi del Consiglio d’Europa, che considerano il Decreto Sicurezza un passo indietro dal punto di vista dei diritti umani, siano lontane dalla realtà e dal comune sentire delle persone”. Così, in una nota, Giuseppe Tagliente, commissario cittadino per la Lega a Ortona.

“La violenza sessuale da parte di un immigrato, che ha ferito una donna ai Ripari di Giobbe ripropone drammaticamente il problema del controllo dell’immigrazione sul nostro territorio. La solidarietà nei confronti di una donna che ha subito un crimine orrendo non basta – aggiunge Tagliente -, bisogna mettere in atto azioni positive che non siano solo di repressione, ma di prevenzione di questi reati che ci offendono profondamente”.

“Siamo vittime della paura e dell’insicurezza. Gli italiani e gli abruzzesi chiedono un cambiamento forte, che garantisca loro serenità e diritti nel vivere quotidiano. Ed è a queste istanze che la Lega vuol dare una risposta normativa, seria e concreta – conclude -. Perché le nostre città devono tornare ad essere vivibili e sicure. Per tutti.
Sulla drammatico vicenda è intervenuto con una dichiarazione anche il consigliere comunale di Ortona Angelo.Di Nardo, capogruppo di Fratelli d’Italia, Lega, Libertà e Bene Comune.

“Un episodio gravissimo – ha dichiarato- che conferma come i problemi che denunciamo ormai da tempo, sia a livello nazionale che sui territori, possano avvenire ovunque, anche nella nostra città e non solo nei grandi centri e a decine di chilometri di distanza”

“L’episodio –  ha aggiunto il capogruppo – ci lascia indignati. Prima che sia troppo tardi, è necessario fare il possibile per garantire il controllo dell’immigrazione e per non essere più costretti a leggere passivamente, da spettatori, storie tragiche come questa. Lo diciamo da tempo e lo ribadiamo, oggi più che mai: servono misure più drastiche per garantire la sicurezza, servono più uomini sul territorio, servono maggiori controlli. Bisogna far sì che il cittadino torni ad avere fiducia nello Stato, dato che c’è una scarsissima percezione di sicurezza, dovuta, tra le tante cose, anche ad una gestione incontrollata dell’immigrazione, divenuta oggi un problema di politica interna”.
“Un plauso alle forze dell’ordine, che hanno subito arrestato lo straniero responsabile dei fatti. Una cosa, però, è certa: ben vengano la repressione e i provvedimenti nei confronti di questi soggetti, ma è necessaria anche la prevenzione. I nostri cittadini devono tornare a sentirsi sicuri e la politica deve garantire loro questa sicurezza. Non ci stancheremo mai di ripeterlo”.