Il debito italiano e la porcata della Banda Juncker

Tutti hanno sentito parlare del “debito pubblico italiano secondo, in Europa, solo alla Grecia.: giunto agilmente al 132% grazie a quelli bravi di prima, è fonte di preoccupazione per il PD (ma non se ne poteva preoccupare prima ?) che vedono nella manovra al 2.4% l’abisso entro il quale l’Italia precipiterà ( se dovesse andare all’1.9% il “risparmio” sarebbe irrisorio ed è quindi evidente che si tratta di una sorta di ricatto politico di quelli che si dichiarano amici … a parole). In Economia questo debito va sotto la voce “debito pubblico esplicito”, cioè evidente: ma noi che non ci facciamo mancare niente, abbiamo anche un “debito pubblico implicito” che fra poco cercherò di spiegare. Pensate ad una famiglia che ha un debito e faticosamente cerca di pagarlo o di ridurlo: cosa fa? Prevede altri debiti? Forse sì perché necessari, indispensabili ma sempre tenendo conto del debito preesistente: ebbene l’Italia ha anche questo sdebito di cui nessuno ha parlato o parla: ciò significa che stiamo conciati peggio di quanto i “forzaspread” lamentano. La Banda Bassotti di Juncker certamente non ignora questo ulteriore debito italiano ma non lo cita, non ne fa mai menzione: e neanche i vari commissari più o meno economici a cominciare da quel nazista collaborazionista di Moscovici, lo ignorano … ed io mi sono chiesto perché. Intanto cosa è il “debito pubblico implicito”: è dato dagli impegni futuri dello Stato (tutti gli stati europei) in tema di previdenza, assistenza e sanità. Proviamo a fare dunque questa somma e, “incredibile dictu” (come dicevano i latini mentre noi ci limitiamo ad un prosaico “cacchio”) cviene fuori che l’Italia si posizione ai primi posti. Una classifica riscritta aggregando i due tipi di debito vede l’Italia primeggiare con un rassicurante 57%, mentre quello tedesco arriva quasi al 149%. Per tacitare in partenza i “forzaspread” e i buffoni della Commissione Europea preciso che questi dati provengono da fonte assolutamente insospettabile di simpatie verso questo governo, sono i dati riportati dal presidente dell’Inps Tito Boeri in un incontro dal titolo «Esplicitare il debito implicito», a cui ha partecipato anche il professore Laurence Kotlikoff della Boston University che ha condotto numerosi studi sul tema. Per completare questa nota aggiungo che la Francia ha un debito aggregato del 291% e la Spagna arriva al 592% mentre la media Ue è del 266%.
Elio Bitritto