Intervista a Tagliente: “Il candidato governatore? Dovrebbe essere della Lega”

da    Impaginato.it   quotidiano on line abruzzese

 


Verso le Regionali, Tagliente:

di Anna Di Donato
L’Abruzzo agli abruzzesi. Le elezioni regionali del 10 febbraio sono sempre più vicine e mentre impazzano totonomi e proposte, la Lega continua a crescere nei sondaggi, in particolare in Abruzzo, dove però il centrodestra sembra più che mai deciso a proporre un candidato di Fratelli d’ItaliaImpaginato.it ne ha parlato con Giuseppe Tagliente, già decano dei consiglieri regionali abruzzesi.

La Lega che toglie Alberto da Giussano dal simbolo è come il MSI a Fiuggi che portò alla nascita di AN?

Mi sembra che la notizia sia stata smentita dallo stesso Salvini, quindi non credo che la Lega corra pericoli almeno sotto questo punta di vista.

Che cosa manca al partito per diventare davvero nazionale?

Una riunione a Corfinio, in Abruzzo dove è stata fondata la Lega Italica (sorride, ndr). Sarebbe il luogo ideale per lanciarsi definitivamente alla conquista di questa immagine nazionale. È evidentemente una battuta, perché nel merito devo dire che Salvini ha operato una vera e propria rivoluzione in senso copernicano all’interno della Lega, dove non si parla più di secessione, dove il luogo comune di riferimento della Padania è stato sostituito ormai dall’Italia, dalle istanze nazionali le cui tematiche affrontate, in termini di programma di Governo, hanno ormai indiscutibilmente una dimensione nazionale.

Il sud sta mostrando segni di crescita: è lì che va spiegato il salvinismo?

A giudicare dai sondaggi, direi che il Sud sta rispondendo in maniera massiccia. Lo abbiamo visto già dalle ultime politiche come trend e lo vediamo anche oggi in Abruzzo. La Lega è data come primo partito da tutti i sondaggi che vengono effettuati. Credo sia una strada che l’elettorato che si è sempre riconosciuto nei partiti del centrodestra abbia imboccato con convinzione.

Quanta e quale destra ci sarà nella nuova Lega Nazionale?

Tutte le tematiche che la Lega sta portando avanti indicano chiaramente una precisa scelta di campo. Non è solo la sicurezza che qualifica un partito d’ordine ma anche la famiglia, l’identità nazionale, la difesa della sovranità monetaria ecc.
Sono tematiche, valori, oserei dire, con i quali sono cresciuto e nei quali continuo a riconoscermi e che oggi vedo sbandierati soltanto dalla Lega, e molto sottovoce dagli altri.

Dica la verità, sarebbe stato meglio che il candidato governatore abruzzese fosse stato della Lega? Anche un esterno?

La ragione politica ha portato fino ad oggi a una suddivisione delle presidenze tra i partiti del centrodestra e, almeno da ciò che si sa, salvo smentite o cambiamenti di opinione dell’ultim’ora, il candidato dovrebbe essere di Fratelli d’Italia. La mia opinione personale è che sia il metodo a non essere giusto. Comprendo la ragione politica, però credo che in questo momento, se è vero che la Lega ha le dimensioni, il livello di crescita esponenziale di cui parlano i sondaggi, forse il candidato giusto dovrebbe essere espressione della Lega.

Circola anche il nome di Rotondi come candidato governatore per il centrodestra. Che ne pensa?

Penso che l’Abruzzo debba andare agli abruzzesi. Ho grande stima di Rotondi ma non credo sia quello che  ci vorrebbe.

twitter@Impaginato.it