Jan Palach.Il film sul giovane che non si arrese

È stato presentato la scorsa settimama a Roma nel corso della Festa del Cinema  e probabilmente non verra mai nel circuito delle sale di proiezione italiane. Si tratta del film di Robert Sendláček, che ripercorre  la breve vita di Jan Palach, il giovane studente che il 16 gennaio 1969 si arse vivo in piazza San Venceslso a Praga per scuotere il proprio Paese dall’indifferenza e richiamare l’attenzione del mondo intero sull’invasione della Cecoslovacchia ad opera dei comunisti sovietici.

Il film, c’era da aspettarselo, non ha ottenuto l’attenzione ed il plauso della critica cinematografica italiana anacronisticamente marxista e sempiternamente politically correct, ma va segnalato perché richiama alla memoria collettiva una pagina importante della storia europea, quella della cosiddetta “primavera di Praga” spenta nell’agosto del.1968 dai carri armsti comunisti e del sacrificio del giovane anticomunista.

Per quelli della mia generazione Jan Palach è stato e rimane un mito, un esempio, un campione della libertà contro l’intolleranza e la dittatura politica e del pensiero unico ed io stesso ho iniziato a far politica il giorno stesso della sua morte, impressionato dal suo gesto autenticamente rivoluzionario.

Vale la pena che lo sia anche per le nuove generazioni, così povere di miti e di riferimenti ideali, perche sappiano che la vita va vissuta con coraggio e senza alcuna rassegnazione e spesa per una causa che non sia il nostro semplice e piccolo tornaconto personale.

Peppino Tagliente