Il Capitano conquista il Trentino

Era per molti aspetti prevedibile ma, ciò nonostante, è eclatante il risultato delle elezioni provinciali appena svoltesi in Trentino-Alto Adige. La Provincia di Trento passa al Centrodestra grazie all’exploit della Lega che, superando il 27%, diventa il primo partito della Provincia doppiando il PD (secondo partito con oltre il 13%) e distaccando in maniera netta gli altri partiti del Centrodestra. Con oltre il 46% dei voti, il candidato presidente espressione della Lega Maurizio Fugatti può contare sul premio di maggioranza che gli permetterà di governare la provincia appena conquistata con la coalizione politica di cui è espressione. Il partito di Salvini, a dire il vero, ha ottenuto un incremento significativo, anzi un vero e proprio exploit, anche in Alto Adige, raggiungendo il 27% nella città di Bolzano e l’11% in provincia, numeri impensabili qualche anno fa (nelle precedenti elezioni provinciali, Lega e Forza Italia, presentatesi unite, si attestarono sul 2,5%). Se per il Centrodestra quello del Trentino (e, in misura minore, quello dell’Alto Adige) può essere considerato un risultato storico, tant’è che sui giornali si è parlato di “crollo del muro di Trento”, per gli altri contendenti le cose sono andate decisamente meno bene. Chi è andato incontro ad una débâcle è senz’altro il Centrosinistra – PD in primis – che ha visto una delle sue ultime roccaforti, la Provincia di Trento, espugnata. Una rendita di posizione che durava ormai da decenni è venuta meno e il PD ha subìto una forte emorragia di voti. Non solo: nella Provincia di Bolzano la Südtiroler Volkspartei, storica alleata del partito di Renzi, Gentiloni e Martina, pur confermandosi egemone con oltre il 40% dei voti arretra rispetto alle precedenti provinciali allontanandosi dalla maggioranza assoluta dei consiglieri. Il PD perde quasi la metà dei propri consensi e si ferma ad un solo consigliere eletto. Il binomio SVP-PD, quindi, non ha i numeri per governare e, tenuto conto della rilevanza ora assunta dalla Lega e che “La composizione della Giunta provinciale di Bolzano deve adeguarsi alla consistenza dei gruppi linguistici quali sono rappresentati nel Consiglio della Provincia”, come recita lo Statuto di autonomia, prende sempre più corpo l’ipotesi di un’alleanza Lega-SVP. Ma le cose non vanno male solo per il PD. Analizzando i risultati elettorali, infatti, risulta subito evidente la non vittoria dei pentastellati che, pur mantenendo le proprie posizioni, non riescono a beneficiare della luna di miele tra l’attuale Esecutivo e l’elettorato, a differenza della Lega. Sono altresì evidenti le scarse performance di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Liberi e Uguali. Per quel che concerne i primi due, risentono dell’attrazione esercitata da Salvini su parte del loro elettorato potenziale, LeU invece sta subendo le conseguenze del crollo rosso che contraddistingue l’attuale fase politica. In Alto Adige, comunque, c’è qualcun altro che può cantare vittoria: Paul Köllensperger. La sua creatura politica, il Team Köllensperger, nata nell’imminenza delle elezioni appena svoltesi in Alto Adige, è stata la vera sorpresa uscita dalle urne, piazzandosi, col suo 15%, al secondo posto per numero di eletti nel Consiglio provinciale di Bolzano. Un successo, quello dell’ex pentastellato Köllensperger, che gli permetterà di essere protagonista in Consiglio provinciale ma anche in quello regionale del Trentino-Alto Adige, visto che questo è formato dai membri dei Consigli provinciali di Trento e Bolzano. E protagonista sarà adesso anche la Lega, forte dei numeri raggiunti. Lega che sta spingendo il Centrodestra alla conquista di tutto il Nord, dove l’ultima regione rimasta al Centrosinistra (al di sopra dell’Emilia-Romagna) è il Piemonte. L’avanzata della Lega targata Salvini prosegue inesorabile e sembra destinata a portare il Centrodestra a conquistare le regioni in cui si voterà ad inizio 2019 e a garantire a Salvini un ottimo risultato alle elezioni europee del prossimo anno. Andrà veramente così? Si vedrà. Certo è, che allo stato attuale, il Capitano ha conquistato il Trentino.

Marco Sfarra

 

 

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