Il vero problema dell’Italia è l’appartenenza alla UE

La mia risposta alla tesi del banchiere Salvatore Rossi.

L’economia italiana , in gran parte formata da piccole e medie imprese, NON può seguire il modello della standardizzazione che ridurrebbe il costo. Il made in Italy, è per natura un prodotto di nicchia. Ha ragione nel dire che tanti lacciuoli burocratici e inefficienze amministrative possono, anzi devono essere eliminati. Il debito pubblico italiano è uno spauracchio, in quanto la maggior parte di esso è in mani italiane. Il ricatto del mercato estero e degli speculatori è quindi limitato. Il vero problema dell’Italia è l’appartenenza all’UE che sposa una filosofia economica contraria a quella nazionale. Il rispetto dei trattati europei è soffocante e paralizzante. Se nel medio termine le cose non cambiano è nell’interesse italiano uscire dalla camicia di forza che è diventata la sua appartenenza all’UE. Rossi si è mai chiesto perché i britannici hanno sempre rifiutato di accettare l’euro come moneta comune? Perché, giustamente, presuppone una perdita di autonomia. Ed è proprio di maggiore autonomia che il ritorno alla lira o, nel caso veramente necessario, dell’Italexit di cui l’Italia ha bisogno.

Filippo Salvatore