Il razzismo … degli antirazzisti

feltri

Tre commenti su cui è stato costruito un processo alla Beria “accusa, difesa e condanna” di due personaggi che, essendo profondamente razzisti, vedono lo stesso razzismo in altri:

Accusa: secondo Davide Parenzo  ciò che scrive il giornale di cui Vittorio Feltri è direttore è razzismo ed a prova di quanto afferma … Libero scrive che ci becchiamo le malattie quale la tubercolosi a causa degli immigrati. La tubercolosi non viene dal continente nero, bensì da Zurigo o da Stoccolma. Simile idea può maturare soltanto nella testa di un cretino, con rispetto parlando.

Difesa: Feltri risponde: Parenzo è l’ unico ebreo sciocco che abbia mai conosciuto. Non è cattivo, figuriamoci: è semplicemente privo di neuroni sufficienti per capire la realtà.

Condanna: Corrado Formigli uno che nulla c’azzecca ma la solidarietà del nuovo “soccorso rosso” emerge spontanea: Per Feltri negri ed ebrei sono categorie caratterizzate dal punto di vista genetico, caratteriale, fisiognomico. E forse non vale la pena parlarne mai più. Un abbraccio al mio amico e gran professionista (D. Parenzo – n.d.r.). Tra rivoluzione e verità scelgo la rivoluzione

Se non fosse settembre parrebbe di stare a carnevale: invece due razzisti di rango, Parenzo e Formigli, usano con una disinvoltura frutto del condizionamento mentale, nutrito da concetti stereotipati e … preconcetti, parole come fascista, razzista, cretino nei confronti di un personaggio ruvido e gran professionista (questo sì) come Vittorio Feltri. Personalmente alcuni aspetti ed episodi della vita di Feltri li conoscevo ed altri li ho appresi ieri da un articolo di Azzurra Noemi Barbuto e ciò che ho letto ha aumentato la mia stima nei suoi confronti. La colpa grave di Parenzo e Formigli è doppia, quella di non essere informati e quella di verificare quanto scrivono con … loro stessi o, più probabilmente, affidandosi al grande Paietta, quello che diceva “Tra verità e rivoluzione scelgo la rivoluzione”, magari comoda, in pantofole, o a Capalbio … Ebbene io sapevo che Feltri è quella persona, un uomo, cui gli ebrei, nel Giardino dei Giusti a Gerusalemme, hanno dedicato un albero: questa pratica viene eseguita in onore di coloro che si sono battuti per salvare vite umane, per la difesa dei diritti umani e per la dignità della persona. Non solo ma, nel 2008, lo ricordo, Israele, con una decisione razzista e discriminatoria, fu estromessa dal Salone del Libro di Torino: ebbene Feltri promosse una raccolta di firme affinché lo Stato venisse incluso come ospite d’onore … riuscendoci! Andiamo oltre: sul giornale di Feltri vi sono firme prestigiose come Vittorio Segre, Fiamma Nirenstein e Angelo Pezzana (che, per chi non lo sapesse, sono giornalisti ebrei). Ancora, io non ci sono stato, ma la Barbuto che è stata a casa sua ed ha visto le fotografie, ci racconta che Vittorio Feltri e la sua famiglia, da decenni, hanno adottato una famiglia africana facendo studiare fino alla laurea i ragazzi, che ora hanno un lavoro e hanno costituito a loro volta una famiglia.  Concludo in quello che non è un processo di “beatificazione” di Feltri ma la dimostrazione matematica di quanto stupido e preconcetto sia certo pseudo-giornalismo costituito da gente che sarebbe capace di testimoniare il falso per abbattere il “nemico” (alla Paietta). Tra l’altro nel momento in cui Feltri dice di Parenzo che è “l’unico ebreo sciocco” in realtà, con tutta evidenza, esalta tutti gli altri ebrei: evidentemente  Formigli non “capisce” ciò che Feltri scrive, dimostrando intanto che ha meno neuroni di Parenzo, ma soprattutto che la sua affinità con Parenzo è data dall’essere entrambi sciocchi, con la scusante per  Corradino ‘o razzista’  che non è ebreo…!

Elio Bitritto

Davide parenzo  Corrado-Formigli

Parenzo                                                                                Formigli