La tubercolosi tra storia e attualità

11335980-kAhG-U30201084075778KcH-656x492@Corriere-Web-Sezionidi Andrea Mazzatenta

Recenti fatti di cronaca ‘sanitaria’ rendono obbligatorie alcune riflessioni e richiami alla storia della biologia e alla sua lotta contro le malattie infettive.
Il fatto, la notizia ‘dalla nave ‘Diciotti’ sono sbarcate 17 persone per motivi sanitari tra cui soggetti affetti da sospetta tubercolosi e polmonite’ (Fig.1).

Fig. 1. Fonte Huffingtonpost Italia.

La tubercolosi o tisi o consunzione o mal sottile o scrofula o peste bianca o lupus vulgaris o poriformalicosi ecc., in sigla TBC, è una grave malattia infettiva causata da vari ceppi di micobatteri, in particolare dal Mycobacterium tuberculosis, chiamato anche Bacillo di Koch.
Considerata una malattia grave, invalidante e mortale, la tubercolosi attacca solitamente i polmoni (tubercolosi polmonare), ma può colpire anche altre parti del corpo (tubercolosi extrapolmonare). Si trasmette per via aerea attraverso goccioline di saliva emesse con la tosse secca. La maggior parte delle infezioni che colpiscono gli esseri umani sono asintomatiche, cioè si ha un’infezione latente che non manifesta la sintomatologia classica. Circa una su dieci infezioni latenti alla fine progredisce in malattia attiva, che, se non trattata, uccide più del 50% delle persone infette.
Lo studio della tubercolosi risale a Il canone della medicina scritto da Avicenna nel X secolo, fu il primo medico a identificare la tubercolosi polmonare come una malattia infettiva, il primo a riconoscerne l’associazione col diabete e il primo a suggerire che si potesse diffondere attraverso il contatto con il suolo e l’acqua. Inoltre, Avicenna sviluppò il metodo della quarantena per limitare la diffusione della tubercolosi. La quarantena, detta anche contumacia, è un isolamento forzato, tipicamente utilizzato per limitare la diffusione di uno stato pericoloso (spesso una malattia). Il termine deriva da quaranta giorni, la durata tipica dell’isolamento cui erano sottoposte le navi provenienti da zone colpite dalla peste nel XIV secolo a Venezia. Documenti originali datati 1377, custoditi negli Archivi di Ragusa, stabiliscono che prima di entrare nella città, i nuovi arrivati dovevano passare 30 giorni in un luogo ad accesso limitato (in origine vicino alle isole) in attesa di vedere se i sintomi della peste si fossero sviluppati.
Il dottor Richard Morton nel 1689 aveva scoperto che la forma polmonare era associata con dei tubercoli (Fig.2), tuttavia la malattia fu denominata tubercolosi solo dopo il 1839 da Johann Lukas Schönlein. Il dottor John Croghan, tra il 1838 e il 1845, isolò un gruppo di tubercolotici nella Mammoth Cave, per curarli contando sulla temperatura costante e la purezza dell’aria della caverna, morirono tutti entro un anno. Il primo sanatorio nacque nel 1859 a Görbersdorf (Germania) oggi Sokołowsko (Polonia).

Fig. 2. Le frecce nere evidenziano una ‘caverna tubercolare’.

Il 24 marzo 1882 è una data storica importante per la storia della microbiologia e della medicina perché Robert Koch (Fig.3) identificò e descrisse il Mycobacterium tuberculosis, per questa scoperta ricevette il Premio Nobel per la medicina nel 1905. Koch sviluppò la tubercolina, il primo tentativo di combattere il Mycobatterio che presentò problemi, tuttavia fu utile come test per la tubercolosi pre-sintomatica. Koch, purtroppo, non credeva che la tubercolosi bovina e quella umana fossero simili, il che ritardò il riconoscimento del latte infetto come fonte d’infezione, in seguito il processo di pastorizzazione divenne efficace nel distruggere il Mycobatterio nel latte.

Fig. 3. Il premio Nobel Robert Koch che scopri l’agente patogeno responsabile della tubercolosi, il Mycobacterium tuberculosis nella microfotografia a dx.

L’immunizzazione contro la tubercolosi fu sviluppata da un ceppo attenuato di tubercolosi bovina da Albert Calmette e Camille Guérin ottenuto attraverso una serie di passaggi in terreno di coltura durati molti anni dal 1908, chiamato bacillo Calmette-Guérin. Questo Bacillo Calmette-Guérin fu utilizzato per la prima come vaccino sugli umani nel 1921 in Francia. In Inghilterra una morte su quattro era causata dalla TBC e fu introdotto l’obbligo di notifica, cioè la presenza della malattia in un soggetto doveva essere portata a conoscenza delle autorità competenti. Inoltre, numerose furono le campagne contro l’abitudine di sputare in luoghi pubblici (Fig.4), e gli infetti vennero ‘incoraggiati’ a entrare in sanatori che ricordavano prigioni; solo nel XX secolo la TBC ha ucciso circa 100 milioni di persone.

Fig. 4. Campagna pubblicitaria per prevenire la diffusione della TBC, usando accortezze come un fazzoletto davanti alla bocca quando si tossisce, sternutisce e inoltre evitare di sputare per terra (pratica molto comune all’epoca).

La TBC in Italia grazie alle misure sanitarie adottate era stata debellata e la popolazione negli anni ha perso la resistenza alla malattia, caratteristica dei popoli dove l’infezione è presente. La popolazione italiana priva di TBC ha diminuito le difese naturali verso la patologia diventando una popolazione debole e ad alto rischio.
A dimostrazione di ciò i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha dichiarato nel 1993 la tubercolosi: emergenza sanitaria globale, con la Stop TB Partnership ha sviluppato un piano globale per fermare la tubercolosi. Nel Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2018 (OMS) l’Italia è uno dei pochi paesi dove il trend è in aumento (Fig.5), preoccupante è quanto riportato per i bambini sotto i 15 anni (Fig.6).

Fig. 5. Incidenza per 100.000 persone della TBC in EU e nazioni non EU dal 2007 al 2016 (Fonte: OMS – Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2018).

Fig. 6. TBC nei bambini inferiori ai 15 anni in EU e nazioni non EU dal 2007 al 2016 (Fonte: OMS – Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2018).

Infine, in figura 7, un estratto delle misure di profilassi per esigenze di sanità pubblica da adottare nei confronti di soggetti affetti da malattie infettive e soggetti che ne sono venuti a contatto.

Fig. 7. A firma del ministro Bindi le misure di profilassi per esigenze di sanità pubblica da adottare nei confronti di soggetti affetti da malattie infettive e soggetti che ne sono venuti a contatti es. TBC e scabbia.

Tornando alla cronaca è d’obbligo, visto il pericolo sanitario (Fig.7), porre in contumacia i soggetti con segni di sospetta grave malattia infettiva e tutti quelli che sono stati a stretto contatto.
Nei giorni scorsi, i passeggeri di un aereo sono stati messi in quarantena perché alcuni di questi accusavano un malore, senza incorrere nel reato di sequestro di persona.
La conclusione è una domanda: è possibile avere un duplice comportamento sanitario? Ovvero obbligo vaccinale per i bambini per accedere a scuola e quarantena per viaggiatori regolari, di contro nessuna opera di contenimento delle patologie verso soggetti ignoti con evidenti segni di gravi malattie infettive e di tutti quelli che sono stati a stretto contatto.

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