Poesia: “Al cielo, al mare, alla vela”

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Al cielo, al mare, alla vela

Ed egli corse sull’onda, sul mare,
dietro il vento dei desideri. Dal cielo le nubi si chinarono
sull’uomo per la sua fatica di Sisifo.

Lacrimò quando logoro nello scalmo
vide il remo e degli anni avvertì il peso, affanno e fatica.
Degli Osanna comprese la fine.

Restò a lungo pensoso a guardare
il gabbiano posato sul trave, e nella barca sull’onda quietata
con cura ripose il cordame, la rete.

Attese la notte, vocabolando sue note,
consuete preghiere. Dei fuochi spense il bagliore e il calore,
fra le braccia strinse forte l’amata.

Sulle alghe, sui franti mitili a riva
portò i passi e il peso degli anni. Per l’approdo elevò un inno
al cielo, al mare, alla vela.

Giuseppe Franco Pollutri

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