Le serve prefiche

migranti minori scomparsi

Ebbene sì, serve e prefiche: serve perché sono a servizio dei potentati economici e delle sinistre europee e, soprattutto, europee: prefiche perché, con un cinismo che neanche Erode il Grande, sfruttano con lacrime di coccodrillo la tragedia degli immigrati sulla nave Diciotti. Una vergognosa strumentalizzazione che vede in prima fila, la grande stampa e tutti i reggicoda a cominciare dalla sora Laura al rinvenuto (dopo lo svenimento per il coinvolgimento della banda Benetton) Roberto Saviano per finire a quella massa di inetti che fanno capo, per ora, a Martina. A questi si aggiunge il cripto comunista Fico che se ne esce con un perentorio “gli immigrati devono sbarcare”. Naturalmente il fatto che non siano compiti suoi poco interessa al presidente della Camera, avviato sul tristo cammino dei suoi altrettanto illustri predecessori. Tutti questi che invocano lo sbarco per “umanità”, derelitta ed ignorata da quel fascistone razzista, xenofobo e sessista di Salvini, usano maldestramente il tentativo di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, dove il cerchio rappresenta il cinismo di Salvini e la botte rappresenta il fatto che “… sì  l’Europa tarda a dare risposte ma la trattativa deve continuare … “ con i risultati che tutti sappiamo. Una prova provata? Semplicissimo, si disse a luglio, il 17 se non ricordo male, che i 450 immigrati giunti a Pozzallo potevano finalmente sbarcare  dato che cinque Paesi europei erano disposti ad accoglierne 50 ciascuno  e la stessa Irlanda 20 (in totale 250 + 20 = 270 che comportava un regalo all’Italia di altri 200 immigrati). Ciò nonostante Conte ed il governo plaudirono al risultato che significava soprattutto che lo sbarco era avvenuto in Europa: ebbene, ad oggi a Pozzallo sembra siano presenti ancora 400 immigrati. E dopo questa sceneggiata i disonesti chiedono a Salvini di continuare le trattative che, peraltro sta conducendo il ministro Moavero con risultati pari a zero. La buona volontà di Salvini si concretizza con lo sbarco dei minori, 27 su 150 immigrati (a Pozzallo i minori erano 128): nonostante questo gesto di buona volontà, l’Europa ed i loro servi sciocchi continuano a chiedere lo sbarco salvo poi trattare con gli stessi risultati  di Pozzallo. Questa Europa della solidarietà pensa solo ai soldi e continua a pensare che con i soldi si aggiusti tutti e così ecco che si dichiara pronta ad aprire i cordoni della borsa erogando altri 9 milioni di euro all’Italia, pensando che gli uomini di questo governo siano corrotti e corruttibili come quello precedente. Ma c’è una cosa enorme che, ovviamente, si perde nella sottovalutazione di questi disonesti: in Italia ci sono decine di migliaia di persone scomparse: secondo i dati del Sistema Informativo Interforze, nel 2016 sono state presentate 22.843 denunce di scomparsa. Gli italiani sono 7.755, un terzo, una percentuale fisiologica, spiegano gli esperti e persino minore rispetto a quanto accade negli altri paesi europei. Le operazioni di prefetture e forze dell’ordine ottengono risultati concreti: la maggior parte dei nostri connazionali spariti (l’84 per cento) viene ritrovata nel giro di poche ore, al massimo qualche giorno. Da “Il Sole 24 ore del 13 febbraio 2018, art. di Nicoletta Cottone) “Gli italiani scomparsi – a detta del prefetto Piscitelli – li riportiamo a casa quasi sempre”. Diverso il discorso per gli stranieri: in questo caso viene ritrovato solo uno su tre. Lo scorso anno sono scomparsi in 14.728, il 66 per cento del totale. L’88 per cento di loro sono bambini. “Ad essi – si legge nella relazione – si è dedicata e si continua a dedicare particolare attenzione, allo scopo di prevenire, o quantomeno contenere, il triste fenomeno dello sfruttamento dei minori anche da parte della criminalità”. Cosa accade loro? sono vittime di violenza: rapiti, costretti a prostituirsi, prede del traffico d’organi! ma questo cosa importa a fronte  dello sbarco umanitario? l’importante è che sbarchino: se poi il sistema di accoglienza (essenzialmente Coop e Caritas)  non riesce a tutelarli, non fa niente, intanto sono in Italia, in quella stessa Italia dove 28 migranti minori spariscono ogni giorno (fonte “Famiglia Cristiana” del 13.06.2017). Buffoni? parola troppo dolce per questi delinquenti! Concludo chiedendo a Fico se è disposto a dimettersi se, nel giro di un mese, il suo spiccato senso di amore del prossimo, sarà deluso, sia per gli sbarcati di Pozzallo che per gli sbarcati di Catania, da questa tanto amata Europa sorda alle richieste dell’Italia.

Elio Bitritto