Gli ipocriti

FAMIGLIA NATURALE

Tutti gli intelligentoni di sinistra e tutti i buonisti pronti ad accogliere gli immigrati in casa … d’altri, rimproverano a questo governo ed in particolare a Salvini  il suo essere ”sovranista”, evoluzione di “populista”, oltre che troglodita, reazionario, medievalista, insomma un fascista. E va bene, come diceva quel tale di bianco vestito (non è il contadino del “Mulino Bianco) “chi sono io per giudicare?”: beh, se non lo sa LUI …! L’ultima serie di epiteti che viene rivolta a Salvini trova giustificazione nella decisione, prevista da quella “costituzionepiùbelladelmondo” (da citare a gettoni), di ripristinare le parole “madre e padre” nei documenti di identità e, comunque, laddove queste erano state sostituite da “genitore uno e genitore due”. Fabrizio Marrazzo, portavoce di gay Center dichiara “… la richiesta di Salvini di sostituire la dicitura genitori con padre e madre è discriminatoria per le famiglie lesbiche e gay che non solo hanno aspettato anni per vedersi riconosciuti come genitori dai tribunali, ma ora si troverebbero anche impossibilitati ad ottenere i documenti per i propri figli”. Non capisco perché la dicitura dovrebbe essere discriminatoria per le famiglie omosessuali e non è invece discriminatorie per la stragrande maggioranza delle famiglie naturali. Il fatto che abbiano aspettato anni perché i tribunali si pronunciassero in un certo modo significa solo che un conto è una sentenza, un conto è la Costituzione dove si parla di FAMIGLIA NATURALE. Infine non è chiaro perché sarebbe impossibile avere i documenti per i propri figli: si vergognano di far sapere che il figlio vive in una famiglia di omosessuali? L’altro intervento fa capo a Marilena Grassadonia, presidente della Associazione famiglie Arcobaleno che dichiara “Continuiamo ad essere colpiti dalla capacità del ministro Salvini di essere fuori dalla realtà. Nella realtà ci sono bambini e bambine con due mamme e due papà: famiglie italiane. Non lo dico io, ma le sentenze dei tribunali dei minori, i certificati di nascita e gli atti amministrativi  che riconoscono la genitorialità di due mamme e due papà secondo il prioritario interesse del minore”. Ancora una volta mi chiedo e chiedo “perché non dichiarare sugli atti amministrativi la verità, va a dire “genitori: solo una mamma” ovvero “solo un padre”, ovvero famiglia “omosessuale”: si vergognano? Le forzature di certe sentenze sono, a mio avviso, delle forzature alla Costituzione che recita “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio” e, fino a prova contraria la società naturale è quella … trogodita!

Elio Bitritto