Razzismo, bufala 2

piscina

Dopo la figuraccia sull’uovo “democratico” lanciato verso la Osakue e di cui non si è mai vergognato né scusato L’Avvenire, si scopre un’altra figuraccia sempre di stampo pseudo razzista  compiuto a Vicofaro, provincia di Pistoia, denunciato con enfasi da omelia vescovile dal parroco della comunità, tale don Massimo Biancalani, quello della piscina ai migranti.

Brevemente i fatti sintetizzati da un meraviglioso tweet del parroco Ciao a tutti e a tutte, vi scrivo a quest’ora, le due di notte dagli uffici della Questura di Pistoia, per informarvi che verso le 11.00 a Vicofaro ci sono stati degli spari! Due giovani italiani al grido “negri di merda” hanno sparato uno o due colpi di arma da fuoco in direzione di uno dei nostri ragazzi migranti che fortunatamente è rimasto illeso. Sono in corso le indagini, per il momento non so dirvi altro.
Massimo

A questo tweet è seguito immediato il passa parola mediatico con condanne di ogni tipo nei confronti dei fascisti, razzisti, sovranisti, populisti, leghisti, ecc. Naturalmente non poteva mancare la solidarietà del sindaco di Pistoia e del presidente della Regione Toscana, tutti d’accordo nell’individuare nel ministro Salvini il mandante morale di questi episodi di intolleranza, precursori, ovviamente, di una diffusa violenza razziale che dobbiamo temere.  Già il fatto che i primi accertamenti della polizia abbiano supposto che gli spari provenissero da una scacciacani doveva indurre ad una certa prudenza nelle dichiarazioni ufficiali ma tant’è quando si spara c’è sempre un fascista dietro l’arma. Senonché in poche ore l’episodio viene ridimensionato, i responsabili sono due ragazzini di 13 anni che hanno confessato prima ai genitori e dopo in questura “Era goliardia, non razzismo”, un po’ come la goliardata di altri due giovani diciannovenni nei confronti della Daisy Osakue che era anche “democratica”. E don Massimo? Vale la pena di riportare per intero la sua dichiarazione “L’ho saputo, sono stati due ragazzini, poco più che bambini, e per loro ci sono tutte le attenuanti. Ma bisogna riflettere su un certo tipo di messaggio, xenofobo, razzista, che è passato coinvolgendo gli strati più popolari della società, arrivando a condizionare le coscienze dei giovanissimi. I media e la politica devono essere più responsabili, certamente le parole usate da Salvini in questi anni sono state gravi. È stata data la stura a un cattivo sentimento, a tutti i livelli. Come prete e insegnante mi pongo la domanda se non siamo più in grado di strutturare le coscienze delle nostre popolazioni, se la scuola, la Chiesa, le parrocchie, le famiglie riescano più a dare insegnamenti che facciano superare schemi antropologici pericolosi”. Irremovibile, come L’Avvenire, comunque la “colpa è di Salvini”, il bisogno di scusarsi non lo sfiora neppure. Comunque devo riconoscere che don Massimo aderisce all’invito del Papa sull’accoglienza e non gli si può negare che fa e non si limita a dire: sono solo curioso di sapere se ospiterebbe anche italiani in difficoltà.

Elio Bitritto